Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (©Getty Images)

MILAN NEWS – Uno studio effettuato oggi dalla Gazzetta dello Sport ha messo in confronto e relazione i metodi di allenamento e gli schemi degli allenatori italiani più eminenti del momento.

La ‘rosea’ ha diviso in tre metodologie gli schemi di gioco utilizzati dai tecnici: il primo è di tipo ‘sacchiano-guardiolista’, ovvero basato su un calcio fatto di gioco ragionato, azioni palla a terra, scambi rapidi e calciatori dotati di buona tecnica. Maurizio Sarri è l’emblema di questo schieramento, visto come gioca il suo Napoli.

C’è poi una seconda metodologia più ‘italianista’, per intenderci seguendo gli insegnamenti di Giovanni Trapattoni, guru delle squadre compatte e votate alla ripartenza e al cinismo offensivo. Simone Inzaghi della Lazio è l’emblema di uno spirito italiano ancora molto legato a questo tipo di gioco meno brillante ma molto più concreto.

Poi c’è una ‘terza via’, ovvero un metodo a metà tra strada fra il bel gioco alla Guardiola e il contropiedismo stile Trap: e gli allenatori di Juventus e Milan, ovvero Massimiliano Allegri e Gennaro Gattuso, fanno parte di questa parrocchia. Lo juventino è cresciuto sotto l’egida di Giovanni Galeone, un sacchiano trasformatosi nel tempo in un tecnico più votato alla concretezza. Gattuso si è formato alle spalle di Carlo Ancelotti, altro tecnico della terza via che sa gestire grandi campioni e far vincere le proprie squadre senza per forza utilizzare un gioco spumeggiante.

Insomma Juve-Milan sarà un duello anche tra allenatori moderni e simili, che sanno come far giocare le proprie squadre a seconda delle difficoltà e degli impegni.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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