Han Li e Yonghong Li
Han Li e Yonghong Li (©Getty Images)

MILAN NEWS – L’esame Nyon si avvicina, una delle tappe fondamentali per la futura gestione del Milan. Il club rossonero dovrà presto comparire davanti all’UEFA.

Oggi la Gazzetta dello Sport parla di metà aprile come periodo per la convocazione del massimo organismo calcistico europeo, che valuterà la richiesta del club di aderire al settlement agreementun regime che prevede un patteggiamento di fronte all’UEFA con annesse sanzioni economiche (multa), restrizioni tecniche e di bilancio. Per cercare di avere penalizzazioni troppo pesanti, è necessario che Marco Fassone presenti un business plan convincente.

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In Casa Milan c’è abbastanza fiducia in un giudizio non troppo severo. Ciò grazie ai buoni dati economici dell’ultimo bilancio semestrale e anche alla possibilità che il fondo Elliott Management Corporation possa mandare dei propri manager a Nyon per rassicurare l’UEFA sulla solidità finanziaria rossonera. Fassone qualche settimana fa non ha escluso questa possibilità. L’hedge fund americano potrebbe farsi garante in forma scritta della continuità aziendale del club. Tra le argomentazioni da utilizzare dalla dirigenza milanista c’è anche la crescita dei ricavi da stadio, quella dei diritti tv e la conquista della finale di Coppa Italia.

E a proposito di Elliott, creditore del Milan e della controllante Rossoneri Lux, in casa rossonera dovranno accelerare le pratiche per il rifinanziamento del debito. Il fondo di Paul Singe va ‘rimborsato’ entro ottobre 2018. Yonghong Li per rimanere in sella al club deve trovare una soluzione. Fassone e il direttore esecutivo David Han Li sono in contatto costante con l’advisor Merrill Lynch per risolvere la questione. Non è semplice. O meglio, è facile per la parte in carico al Diavolo (123 milioni più interessi). Meno lo è per 180 milioni più interessi che gravano sulla holding controllante.

La Gazzetta dello Sport scrive che Yonghong Li avrebbe un paio di opzioni alternative per il rifinanziamento, considerate però inopportune per tempi stringenti o tassi troppo elevati. Attende offerte con condizioni più allettanti. Nel frattempo ha versato i primi 11 milioni dell’aumento da capitale da complessivi 37,4 milioni previsto per coprire le spese fino al 30 giugno. La prossima tranche arriverà a maggio.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it