Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso (foto acmilan.com)

Giornata di conferenza stampa da Milanello per Gennaro Gattuso. Siamo alla vigilia di Milan-Sassuolo, una partita importante per il prosieguo del campionato rossonero.

La squadra viene dalla sconfitta contro la Juventus e dal pareggio nel derby contro l’Inter. C’è stata una frenata nella corsa Champions e bisogna anche mantenere la posizione per l’Europa League. E’ dunque importante tornare a vincere. La formazione di Giuseppe Iachini va rispettata, però è necessario conquistare 3 punti domani a San Siro.

Milan-Sassuolo, la conferenza stampa di Gattuso

Al mister è stato anzitutto chiesto dell’avversario di domani sera. San Siro sarà palcoscenico della sfida tra Milan e Sassuolo: “Poco lavoro, più recupero a livello fisico. Non giochiamo solo noi. Il Sassuolo ha giocato pure col Chievo. Veniamo da due partite tirate, bene con la Juve e passo indietro con l’Inter. Fin quando la matematica non ci condanna, crediamo alla Champions League. Non molliamo, non vedo il motivo. Siamo giovani e dobbiamo giocare tutte le partite con il coltello tra i denti. Dobbiamo stare attenti, perché vanno sempre in verticale. Giocano a tre in difesa, ogni volta che hanno palla non perdono tempo. Hanno giocate codificate e possono far male. Non dobbiamo perdere palla in uscita. Hanno bisogno di fare punti. Serve rispetto per gli avversari, si difendono ma sanno allungarti in qualsiasi momento”. 

Sul rinnovo di contratto, sulle pressioni tra il prima e il dopo: “Sono più incazzoso, con più voglia di prima. Nel calcio basta poco per trovarmi fuori Milanello con la borsa in mano. Servono risultati. Mi sento più pressione dopo il rinnovo. Abbiamo margini di miglioramento, la nuova era Gattuso, oggi i giocatori che ho sono i migliori. Sta alla società capire se ci sarà possibilità di migliorare. Non ci sarà una rivoluzione, abbiamo una grande base, bisogna avere fiducia dei giocatori. Champions? Ci credo ancora, dobbiamo pensare prima a consolidare il posto in Europa League. Ci sono tre squadre vicinissime, dobbiamo guardarci anche indietro. Noi non possiamo sbagliare nulla. Pensiamo partita dopo partita”. 

Cosa aggiungerebbe Gattuso a questa squadra per il futuro: “A me non deve assomigliare. Mi piace giocare un calcio propositivo, partire dal basso. Le caratteristiche della mia squadra adesso sono diverse da quelle che vorrei. Questa squadra deve migliorare a capire dove sia la ‘puzza del pericolo’. Mi piacerebbe che acquisissero la mentalità che ad ogni errore, può non esserci il compagno dietro a coprirlo. Derby? L’ho già detto, a livello tecnico abbiamo sbagliato qualcosa. Tatticamente ci siamo comportati bene, ma la parata più importante l’ha fatto Handanovic su punizione di Hakan”. 

Sul rinnovo di contratto e sul rapporto con lo spogliatoio: “Ho un rapporto particolare con tutti. Poi se dietro mi danno pugnalate non lo so. Ho la percezione che ci sia un rapporto di rispetto reciproco. Mi sento a mio agio, quando si parla di calcio e problematiche extra-campo. Quando li ringrazio, lo penso veramente. Quando alleni 26 giocatori bisogna essere coerenti e non prenderli per il culo. Non c’era bisogno dei tre anni di contratti. Sono un gruppo di ragazzi che lavora con voglia e serietà. Non cambierà molto”.

Sui singoli, in particolare su Jesus Suso e Gianluigi Donnarumma: “Prima parlo di Suso. Sta facendo un lavoro incredibile, lega con i centrocampisti, fa km ad alta intensità che non ha mai fatto. Tecnicamente può fare di più, ma ci da tanto equilibrio. Qualche giorno fa l’ho detto a lui, sta giocando da leader e giocatore vero. A livello tecnico può fare di più, ma si è messo a disposizione della squadra. Su Gigio, può fare molto di più per l’età che ha. Ha fatto cose importanti e ci ha abituato bene. Qualche errore in impostazione, ha sbagliato degli appoggi nel derby, ma quando tocca palla 70 volte a partita, può fare qualche errore. C’è grande stima e rispetto per lui. Entrambi non sono una preoccupazione per me”.

Su eventuali nuovi arrivi in futuro e su Giacomo Bonaventura: “Chi arriverà dovrà saper giocare a calcio, e non avere solo personalità. Ci piace avere un mix di giocatori che sanno giocare e hanno leadership. La pensiamo allo stesso modo io, Mirabelli e Fassone. Bonaventura? Più sento critiche sui miei giocatori, più insisto nel farli giocare. Io non regalo niente a nessuno. Jack ha sbagliato qualcosa, ma ha fatto bene con l’Inter. Ha perso troppi palloni in uscita, ma ci sta che quando giochi 25 partite di fila, ci sta un po’ di appannamento. E’ un giocatore unico per come si muove e interpreta il ruolo”.

Sulle occasioni da gol che latitano e sul lavoro con il reparto offensivo: “Quando si perde palla, anche gli attaccanti faticano perché devono tornare indietro. Se giochiamo puliti, si sprecano meno energie. Non è solo estetica. Se gli attaccanti sprecano meno energia nel difendersi, possono essere più lucidi in avanti”. 

 

Redazione MilanLive.it