Marco Fassone
Marco Fassone (foto acmilan.com)

NEWS MILAN – In casa rossonera è un giorno speciale visto che esattamente un anno fa avveniva il closing della compravendita del club, con Yonghong Li che subentrava alla Fininvest della famiglia Berlusconi.

Marco Fassone, divenuto amministratore delegato del Milan, è intervenuto ai microfoni di Premium Sport per commentare questi primi dodici mesi della nuova proprietà cinese e della nuova società: “C’è grande rispetto da parte della proprietà nei nostri confronti. Dopo un anno vissuto con Yonghong Li e David Han Li posso dire con grande serenità che da loro ho avuto tutto il supporto necessario, sia economico-finanziario che a livello di consigli. E mi hanno lasciato libertà nella gestione del club, facendomi scegliere le persone e lasciando indipendenza nella campagna acquisti-cessioni e nella scelta degli allenatori. La proprietà c’è, è presente e si fa sentire. Ho fiducia nel futuro”.

News Milan, Fassone e il futuro rossonero

Arrivare al closing non fu affatto semplice, ricordiamo tutti la telenovela che durò per diversi mesi e che sembrava non avere fine. Fassone racconta: “Avevo sofferto nelle settimane precedenti al closing per il regime di incertezza che c’era. Non ero sicuro che sarei stato in grado di aiutare fino in fondo la proprietà a completare il closing, che è stato rinviato più volte. Quando i soldi sono arrivati, c’è stata gioia da parte mia”.

Il dirigente del Milan è contento del lavoro svolto in questi mesi in rossonero e spiega i fattori che lo rendono maggiormente sereno: “Ciò che mi rende soddisfatto dal punto di vista manageriale è che il Milan ha un assetto che ci lascia sereni nel guardare al futuro. Il valore della rosa è importante, è giovane e molto italiana. Al 90-95% è ben integrata, sono in pochi a non essersi integrati o essere ai margini. Con pochi innesti nei prossimi anni vedo una futuribilità bella del Milan. La ciliegina è stata mettere Gattuso alla guida di un progetto lungo. La scelta di fargli tre anni di contratto è molto significativa. E’ un progetto che deve avere tempo e abbiamo dato fiducia a Rino per poterlo sviluppare”.

Fassone conferma che Yonghong Li è molto ambizioso e la dirigenza stessa ha progetti importanti per il futuro, al fine di far crescere il club: “Tra 3-4 anni avremo un altro stadio per aumentare i ricavi, o uno tutto nostro completamente nuovo o un San Siro rivisitato con l’Inter. Tra 2-3 anni, quando i tempi saranno maturi, vorrebbe anche quotare il club in Borsa: vuole rimanere lui il proprietario e continuare questo ambizioso progetto”.

Inevitabile parlare dell’eventuale mancata qualificazione in Champions League, dato che mancandola è possibile che il calciomercato estivo del Milan possa esserne influenzato negativamente: “Senza Champions League non sarebbe una catastrofe: se in queste ultime giornate non faremo l’impresa, andrà comunque bene. Magari si investirà di meno ma tutti i piani presentati all’Uefa e agli investitori sono stati fatti senza Champions quindi i tifosi siano sereni. Ovviamente la prossima estate sarà una campagna acquisti con un saldo diverso ma soprattutto per i paletti della Uefa, non per una scelta della proprietà: difficile immaginare l’arrivo di giocatori dai costi altissimi”.

 

Redazione MilanLive.it

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