Leonardo Bonucci Gennaro Gattuso
Leonardo Bonucci, Gennaro Gattuso e Daniele Baselli (©Getty Images)

Il Milan fallisce nuovamente l’appuntamento con la vittoria a Torino e pareggia per la quarta volta consecutiva. Ma se contro Inter e Napoli fare due punti ci può stare tranquillamente, invece contro il Sassuolo e il Toro bisognava assolutamente vincere.

Allo stadio Olimpico la squadra rossonera, svanito lo shock per il rigore causato da Kessié e sbagliato da Belotti, era stata brava a trovare il vantaggio con un bel gol di Bonaventura e fino al 60′ circa ha gestito bene la partita. L’unica grande colpa era stata quella di non chiudere il match contro un avversario che sembrava tutt’altro che irresistibile. Proprio quell’errore ha consentito poi ai granata di riprendere fiducia, anche grazie a un cambio tattico di Mazzarri (passato al 3-5-2) che ha reso i suoi ragazzi più efficaci.

Subito il gol di De Silvestri, il Milan non ha avuto la forza per riprendere in mano la partita e riportarsi in vantaggio. Il gol è stato sfiorato con due fiammate isolate di Cutrone e Abate, però nel complesso è stato più il Torino a farsi pericoloso e Donnarumma è stato provvidenziale su una conclusione ravvicinata di Ljajic. Ai rossoneri è mancata brillantezza dal punto di vista fisico, la stanchezza si fa sentire dopo questi mesi di rincorsa in cui Gennaro Gattuso ha dovuto fare i conti con una coperta corta.

Lo avevamo già constatato in altre partite, però pure a Torino ci si è resi conto di quanto questo Milan sia incompleto ancora. Mancano le alternative a certi giocatori che finora hanno praticamente sempre giocato e che adesso si ritrovano in debito di ossigeno. L’assenza di Calhanoglu ha pesato parecchio ieri, togliendo qualità alla manovra rossonera. Borini è un giocatore completamente diverso e non sa creare quanto il turco. Nonostante non stesse brillando, è forse stata errata la scelta di Gattuso di togliere Suso. Lo spagnolo era l’unico a poter inventare qualcosa per servire le punte. Sostituendolo, la ricerca della vittoria si è complicata. Anche nelle giornate no l’ex Liverpool qualcosa crea, basti pensare che il gol di Bonaventura nasce da un’azione in cui Suso aveva messo Kessié davanti alla porta.

Chiaramente le scelte di Gattuso sono condivisibili o meno, ciò non toglie che il mister abbia fatto un grande lavoro in questi mesi. Dal 30 dicembre a oggi il Milan in campionato ha perso solamente contro la Juventus, non senza qualche rimpianto. Rino ha dato alla squadra condizione fisica, gioco, idee, orgoglio e tutto un insieme di cose che si sono toccate con mano in un 2018 in cui i rossoneri sono terzi per punti conquistati in Serie A. Purtroppo stiamo pagando i troppi passi falsi del girone d’andata.

La Champions è sfumata, ma bisogna assolutamente guadagnare la qualificazione diretta in Europa League. ll sesto posto va difeso. Ora ci sono Benevento, Bologna ed Hellas Verona da battere assolutamente. E c’è pure una finale di Coppa Italia da provare a vincere, dato che così l’accesso alla E.L. sarebbe sicuro e alzare un trofeo aiuterebbe il gruppo a sviluppare una mentalità più vincente. Speriamo poi che durante il calciomercato estivo la squadra venga rinforzata e completata. Non potevamo pensare che il Milan venisse costruito in un solo anno. E’ cominciato un progetto e ora va portato avanti. Speriamo che le sanzioni UEFA non limitino troppo le manovre della società.

 

Matteo Bellan

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