Patrick Cutrone
Patrick Cutrone (©Getty Images)

MILAN NEWS – La maledizione di Gennaro Gattuso arriva direttamente dalla proverbiale terra delle Streghe. Il Benevento ancora una volta fa passare momenti a dir poco bui al tecnico rossonero ed al suo Milan.

Ma la prestazione e la relativa sconfitta di ieri sera contro l’ultima in classifica è tutta responsabilità della squadra e di come ha preparato una gara che, se vinta, avrebbe consentito al Milan di blindare quanto meno il sesto posto in classifica. Il k.o. interno di ieri azzera in parte tutto l’ottimo lavoro fatto da Gattuso negli ultimi mesi; si riparte ora dalla casella più bassa, con un’involuzione tecnico-tattica che, come scrive la Gazzetta dello Sport, è preoccupante in un momento in cui servirebbe sprintare verso il finale di stagione e preparare al meglio la finalissima di Coppa Italia.

L’errore sta alla base: affrontare un Benevento motivato e libero da tatticismi con un 4-4-2 mai seriamente provato è stato deleterio. Il Milan ha perso la partita nella prima mezz’ora, quando è risultato poco aggressivo, statico, lasciando addirittura il possesso agli ospiti. Il gol di Iemmello è naturale conseguenza di un atteggiamento a dir poco imbarazzante in campo. Il ritorno al 4-3-3 ha dato maggior profondità e alzato il baricentro del Milan, ma neanche gli ingressi di Kalinic e Suso hanno regalato un cambio di passo. I rossoneri sono andati a sbattere sempre sul muro campano, con De Zerbi che è tornato a battere il rivale Gattuso e si è regalato ancora una flebile speranza di salvezza, aggirando la matematica. Per il Milan solo fischi, delusione e tanta amarezza per dei passi indietro che hanno del clamoroso.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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