Patrick Cutrone
Patrick Cutrone (©Getty Images)

MILAN NEWS – L’ira di Gennaro Gattuso esplode soprattutto nei confronti dei suoi attaccanti. Il tecnico rossonero è da sempre più attento alla fase difensiva, ma non si aspettava un flop così clamoroso dal suo reparto avanzato.

Vero è che in Milan-Benevento i tre calciatori in questione, ovvero André Silva, Patrick Cutrone e Nikola Kalinic, non sono stati riforniti di troppi palloni giocabili, ma lo scarso impegno visto in campo ed i zero pericoli creati alla peggior difesa del campionato sono un dato davvero appariscente e negativo. Gattuso ha strigliato i tre calciatori, incapaci di coesistere tra loro ne’ di sacrificarsi per la causa. Persino Cutrone, baby bomber a quota 7 reti in campionato, è in involuzione dopo che aveva quanto meno conquistato i tifosi a suon di prestazioni coraggiose e sanguigne.

Come ricorda il Corriere dello Sport sono i numeri a rendere ancora più amara la valutazione sull’attacco del Milan: nessuno dei tre centravanti è in doppia cifra, cosa che non accadeva dal 1985-86 quando i rossoneri chiusero con Mark Hateley a quota 8 gol come miglior cannoniere stagionale. Nell’era del campionato a tre punti bisogna tornare al 1997-98, esattamente venti anni fa, quando George Weah si accontentò di dieci centri. L’ultimo periodo ‘nero’ del Milan è emblematico per la crisi in fase realizzativa: dal match con la Juventus del 31 marzo a quello di domenica contro il Benevento i rossoneri hanno segnato soltanto tre reti in sei incontri. Uno solo di questi (Kalinic contro il Sassuolo) porta la firma di un attaccante. Se non è flop questo…

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it