Andrea Poli Vincenzo Montella
Andrea Poli e Vincenzo Montella (©Getty Images)

MILAN NEWS – Dal 2013 al 2017 ha indossato la maglia del Milan; Andrea Poli non sarà uno degli ex rossoneri più indimenticabili ma è sicuramente un calciatore che ci mette sempre il cuore e le grinta.

L’ex milanista, oggi al Bologna e domani avversario del Milan sul campo del Dall’Ara, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport per ripercorrere i suoi 4 anni in rossonero: “Il primo anno, con Allegri e Seedorf, ho giocato tanto debuttando anche in Champions e cavandomela bene. Nel tempo, purtroppo, sono emersi alcuni problemi oggettivi che hanno bloccato la crescita del gruppo: sei allenatori in quattro anni, una proprietà in bilico, giocatori che andavano e venivano. Io cercavo di dare una mano, anche con Inzaghi sono stato utilizzato spesso”.

Meno utilizzato nella stagione con Sinisa Mihajlovic in panchina, ma il feeling con il serbo è stato positivo  nel complesso: “Con lui ho avuto un buon rapporto. Mi diceva che ero un ottimo professionista. In quella stagione ho imparato a essere importante anche giocando poco: mi sono adattato bene a un meccanismo che non conoscevo”.

Meno bene invece per Poli l’esperienza con Vincenzo Montella dello scorso campionato, visto un rapporto quasi inesistente tra i due: “È stato un anno molto brutto proprio per il rapporto con l’allenatore. Montella ha avuto una gestione superficiale e non sapeva nemmeno comunicare. Io meritavo di giocare molto di più per come mi allenavo e per come mi comportavo. Mi ha dato fastidio la scarsa considerazione. Nonostante l’atteggiamento di Montella, io ho continuato a dare il massimo per me, per il Milan e per i tifosi. A Bologna vincemmo 9 contro 11 e Montella mi fece i complimenti, mi fece giocare contro la Lazio e poi basta. Ma sa cosa conta davvero per me? La stima e l’affetto che ancora oggi i tifosi del Milan mi manifestano”.

Poli conferma di essere ancora legatissimo ai colori rossoneri nonostante la fine dell’esperienza professionale: “È cambiato troppo spesso il progetto tecnico, ogni anno si riparte da zero. Io resto affezionato a Berlusconi e a Galliani. Sono felice di aver giocato con quella maglia così bella: da bambino ero tifoso del Milan, ho coronato il mio sogno. E ho dato tutto. Ho scelto Bologna perché al Dall’Ara avevo sempre avuto ottime sensazioni. Questo è un club importante che ricomincerà a dare grandi gioie ai suoi tifosi”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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