Marco Fassone
Marco Fassone (foto acmilan.com)

NEWS MILAN – Ieri presso la sede di via Aldo Rossi è andata in scena un’Assemblea dei Soci del club rossonero. Un appuntamento importante, visto che sono arrivate novità di rilievo.

A Casa Milan è stato votato innanzitutto lo slittamento della scadenza di una tranche da 15 milioni di euro di una delle due obbligazioni sottoscritte dal fondo Elliott Management Corporation a Vienna lo scorso maggio. Questo denaro fa parte del bond da 54,3 milioni che era stato utilizzato per il calciomercato estivo. Marco Fassone agli azionisti ha spiegato che il motivo di questo riscadenziamento non è dovuto a problemi di liquidità: «La cosa non c’entra col bisogno di liquidità, che è sostenuta dalla proprietà. La questione è che attraverso lo spostamento di 15 milioni al 30 giugno 2019 siamo perfettamente aderenti ai parametri richiesti dalla Federcalcio». L’indicatore di liquidità misura il rapporto tra attività e passività a breve termine, non ci saranno problemi per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie A.

L’hedge fund Elliott si è confermato vicino al Milan, venendo incontro alle sue esigenze. E se Yonghong Li non provvedesse più agli aumenti di capitale (finora i versamenti ci sono stati regolarmente, l’ultimo una settimana fa), allora il fondo americano potrebbe subentrare. Per quanto concerne il rifinanziamento del debito, Fassone ha spiegato agli azionisti che che nei prossimi 30-40 giorni sottoporrà a Mr. Li le tre opzioni studiate e portate avanti in queste settimane. La decisione finale ovviamente sarà presa dal presidente, come riporta stamane La Gazzetta dello Sport.

Si è parlato anche delle sanzioni UEFA che verranno comunicate entro fine maggio. C’è molta attesa di capire a cosa andrà incontro il Milan, che limitazioni ci saranno. Fassone ha spiegato che non ha nessun obbligo di vendere i gioielli presenti in squadra. Dunque eventuali cessioni avranno motivazione sportiva. Il bilancio 2017/2018 farà registrare un -80/90 milioni, per il prossimo si punta a un -55/60 anche grazie all’aumento dei ricavi attorno ai 25 milioni. L’ideale sarebbe poi qualificarsi alla Champions League, così da raggiungere il pareggio di bilancio nel terzo anno di monitoraggio UEFA (2019-2020). Il monte stipendi può essere abbassato, ma non eccessivamente per non rischiare di non arrivare a nomi importanti sul calciomercato. A proposito di campagna acquisti, si punterà su giocatori esperti, dopo aver preso diversi giovani nell’estate scorsa.

 

Matteo Bellan

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