Milan Hellas Verona
Milan-Hellas Verona (©Getty Images)

Fischio finale a San Siro, l’anticipo della 36.a giornata tra Milan ed Hellas Verona si conclude con la vittoria schiacciante dei rossoneri per 4-1, che condanna gli avversari alla retrocessione in Serie B.

Milan che parte subito forte, andando in vantaggio al 10′ con Hakan Calhanoglu, che approfitta del tocco arretrato di Suso. Il turco impegna l’estremo difensore in altre due occasioni: nella prima palla fuori di pochissimo, nella seconda è bravo l’estremo difensore avversario. Cala il pressing rossonero a causa dell’assoluta inconsistenza avversaria, poi ci pensa Patrick Cutrone a raddoppiare con un gran gol su assist di Giacomo Bonaventura: dall’interno dell’area il baby bomber rossonero si gira sul sinistro e non lascia scampo al portiere.

Secondo tempo che si apre sempre con i rossoneri all’attacco e che trovano il gol del 3-0 con Ignazio Abate, che d’esterno destro mette il pallone all’incrocio dall’interno dell’area di rigore servito da Suso. A metà ripresa traversa piena di Romulo su calcio di punizione dal vertice dell’area. Nel finale c’è gloria per Lee che scarica un destro al volo imprendibile per Donnarumma. A tempo quasi scaduto, arriva il gol di Fabio Borini che al volo di destro sul secondo assist di Jack, fissa il punteggio sul definitivo 4-1. Vittoria schiacciante e senza storie per i rossoneri, che adesso avranno tempo per riposarsi e poi pensare subito alla sfida in finale di Coppa Italia di mercoledì. Il Milan sale al sesto posto e scavalca momentaneamente l’Atalanta, domani impegnata in casa della Lazio.

Milan-Verona: tabellino, voti e pagelle

Marcatori: 10′ Calhanoglu (ass. Suso); 32′ Cutrone (ass. Bonaventura); 49′ Abate (ass. Suso); 85′ Lee; 89′ Borini (ass. Bonaventura).

Ammoniti: Musacchio.

Espulsi: /

MILAN: G.Donnarumma s.v.; Abate 6,5, Bonucci 6, Romagnoli 6 (Dal 62′ Musacchio 5,5), Rodriguez 6; Kessié 7, Locatelli 6,5, Bonaventura 6+; Suso 7 (Dal 58′ Borini 6,5), Cutrone 7,5 (Dal 71′ Kalinic s.v.), Calhanoglu 7. Allenatore: Gattuso 7.
Panchina: A.Donnarumma, Storari, Antonelli, Calabria, Gomez, Musacchio, Zapata, Mauri, Montolivo, Borini, Kalinic, André Silva.

HELLAS VERONA: Silvestri 6; Bearzotti 5,5, Caracciolo 5, Hertaux 4, Fares 4 (Dal 75′ Aarons 6,5); Romulo 6, Danzi 5, Calvano 5 (Dal 53′ Zuculini 5,5); Cerci 4, Petkovic 4,5 (Dal 57′ Lee 6,5), Matos 5. Allenatore: Pecchia.

Milan-Verona: le pagelle dei rossoneri

Donnarumma s.v.: mai impegnato dagli avversari nel primo tempo, sostanzialmente partita da spettatore per Gigio, che supera il record di minutaggio stagionale che fu di Nelson Dida. Nel secondo tempo subisce due tiri sui quali può far poco: prima la traversa di Romulo lo salva, poi Lee spara un destro imprendibile all’incrocio dal limite dell’area.

Abate 6,5: un paio di buone discese offensive, ordinaria amministrazione in difesa. C’è anche momento per la gloria personale, con un esterno destro all’incrocio su assist di Suso. Esultanza mista a stupore a San Siro, per il bel gesto tecnico del terzino rossonero.

Bonucci 6: impreciso in qualche lancio offensivo. Rischia sull’1-0 spingendo in area Petkovic, che praticamente crolla appena si sente toccato. Per il resto, ordinaria amministrazione per il capitano milanista.

Romagnoli 6: prevista la staffetta con Musacchio. Il giovane centrale è rientrato bene dall’infortunio, ma la partita di gioco fa poco testo in termini di intensità vista la pochezza offensiva degli avversari. Nei prossimi due giorni verranno ulteriormente valutate le sue condizioni in vista della finale di Coppa Italia. Una volta seduto in panchina gli viene applicata una fascia compressiva per ghiacciare la coscia sinistra un po’ infiammata.
(Dal 62′ Musacchio 5,5: qualche difficoltà dopo il suo ingresso. Fa anche in tempo a farsi ammonire per fallo dal limite dal quale nasce la traversa di Romulo).

Rodriguez 6: meno supporto offensivo del solito a Calhanoglu, ottime diagonali difensive. Lo svizzero è onnipresente da diversi mesi a questa parte.

Kessié 7: macina chilometri e mette paura agli avversari soltanto con la sua presenza. Osannato dal pubblico, l’ivoriano è l’uomo in più della squadra in entrambe le fasi.

Locatelli 6,5: scalda il piede in vista di mercoledì, con due conclusioni di sinistro che per poco non trovano il gol. Tiene bene il campo e dà tempi ai compagni.

Bonaventura 6+: niente di trascendentale quest’oggi per Jack, che gestisce le energie e smista palloni ai compagni. Fallisce un contropiede nel primo tempo 3 contro 1, facendo arrabbiare tutti soprattutto visto che il risultato era ancora sull’1-0.

Suso 7: due assist, tanti dribbling e un mal di testa procurato a Fares e compagni che ricorderanno per qualche ora. Lo spagnolo spesso bersaglio dei calci avversari, viene preservato da Gattuso al 58′. Fuori tra applausi e cori da parte di San Siro. Fasciata la coscia destra una volta seduto in panchina, ma solo per una botta.
(Dal 58′ Borini 6,5: si piazza al posto di Suso, tiene la posizione e scarica un bel destro ad incrociare su assist di Bonaventura. Fa anche in tempo a subire due falli cattivi mai puniti con il giallo dall’arbitro).

Calhanoglu 7: sblocca il match già al 10′ con un preciso interno destro dall’interno dell’area. Nella prima mezz’ora è sfida tra lui e il portiere avversario. Fino al 90′ gestisce le energie congelando il match e non mostrando giocate di particolar pregio.

Cutrone 7,5: il primo a coottavo gol segnato in campionato da Cutrone, tutti dall’interno dell’area di rigore. Sull’assist di Bonaventura, si gira sul sinistro e batte sul primo palo il portiere. Si muove sempre su tutto il fronte, dannandosi l’anima nonostante una partita già archiviata dopo pochi minuti, Gattuso apprezzerà, così come i tifosi che al momento del cambio lo sommergono d’applausi.
(Dal 71′ Kalinic s.v.: entra in un momento di calo per i rossoneri, e il croato non riesce a rendersi particolarmente protagonista).

All. Gattuso 7: dà le giuste motivazioni alla squadra, che parte subito forte e mette in ghiaccio la vittoria già nel primo tempo. Mantiene alta la tensione anche a metà secondo tempo sul 3-0 quando chiede un faccia a faccia con l’arbitro per la gestione dei cartellini con gli avversari, i quali stavano picchiando e non poco i rossoneri proprio in zona panchine.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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