Kessie, Gattuso, Borini
Kessié, Gattuso e Borini a fine partita (©Getty Images)

MILAN NEWS – Scongiurato il pericolo di un Benevento-bis, il Milan può godersi i tre punti brillantemente conquistati contro il Verona arrendevole e mettere nel mirino la finale di Coppa Italia.

Soddisfatto Gennaro Gattuso, che ieri nel post-partita di San Siro ha utilizzato parole positive per la prova della sua formazione: “Avevo chiesto di avvicinarci alla partita di mercoledì con una buona prestazione e lo abbiamo fatto. Ora chiedo voglia e di nuovo concentrazione. C’era paura di fare la stessa prestazione fatta contro il Benevento e invece siamo stati molto più liberi e brillanti. Perdere punti contro le “piccole” è evidentemente una questione di mentalità, servono voglia, rabbia e attenzione per tutta la partita. Ho visto gente come Kessie e Locatelli che nel finale passeggiavano: non deve più succedere, anche se si è stanchi e le partite sembrano finite. Come Cutrone che a un certo punto si è fermato, pensava solo ai gol che sbagliava e al fatto che non era titolare. Alla sua età la priorità è il lavoro”.

Attento ai dettagli Gattuso, che come scrive la Gazzetta dello Sport si augura di vedere mercoledì all’Olimpico un Milan senza difetti: “Tutti quanti noi vogliamo la Coppa Italia ma siamo altrettanto consapevoli della forza della Juve, sono protagonisti in Italia e in Europa da anni e hanno oggettivamente qualcosa in più di noi. Ma le finali, lo so per esperienza personale, restano imprevedibili. Servirà la partita perfetta, il ricordo di Doha e di quella gara dovranno essere vivi. Come non dobbiamo dimenticarci di Juve-Milan e del grande calcio che abbiamo espresso per almeno 70 minuti. Allora non bastò: per questo, ripeto, servono perfezione e consapevolezza, lucidità e rispetto. Solo così ce la giocheremo fino in fondo”.

 

Keivan Karimi – Redazione Milanlive.it