Leonardo Bonucci
Leonardo Bonucci (©Getty Images)

Leonardo Bonucci ha affiancato Gennaro Gattuso nella conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Milan, finale di Coppa Italia 2017/2018.

Per il capitano rossonero e i compagni è una partita importantissima, vincerla avrebbe un valore molto rilevante. Il difensore di Viterbo vive questo big match in maniera particolare, dato il suo passato in maglia bianconera. Tuttavia, lui è concentrato sul presente e ha grande voglia di alzare quel trofeo con il Milan. Bonucci è divenuto colonna della squadra e proverà a trascinare il gruppo al successo, essendo uno degli elementi di maggiore esperienza e carisma.

Juventus-Milan: conferenza stampa di Bonucci

Bonucci ha esordito così sulla finale di Roma: «E’ sempre bello giocare partite di questo livello. Il Milan merita di giocare queste grandi partite. Il nostro valore aggiunto è la squadra, io posso fare poco se il resto non si mostra all’altezza. Sono fiducioso, domani faremo una grande partita».

Al capitano del Milan vengono menzionati i nomi di grandi campioni rossoneri che in passato hanno vinto la Coppa Italia: «E’ un gran bel motivo in più, ma già di per sé alzare quella coppa è motivante. Farlo dopo tutto quanto detto e successo durante l’anno sarebbe importante per il Milan società, squadra e tifosi. Avremo di fronte a una grande squadra, sono però sicuro che venderemo cara la pelle».

Come si batte la Juventus? Bonucci risponde: «Vinceremo la partita se nelle 2-3 occasioni che avremo saremo cinici. La Juventus è una grande squadra, domani sera dovremo fare la partita perfetta ed essere squadra per vincere la coppa».

Si parla del gol che ha segnato a Torino in campionato: «Il gol è stato una gioia personale, negli anni passati ho sempre fatto gol importanti e ho sempre finito il campionato con 4-5 gol. Ma la cosa che più mi preme è vincere il primo trofeo con la maglia del Milan e dare una svolta alla stagione».

Consolerà Gianluigi Buffon in caso di vittoria milanista? Replica: «Io ho immaginato solo di giocare una grande partita, arrivare alla vittoria della Coppa Italia e poi ci sarà tempo per abbracciare Buffon e gli altri. In campo saremo avversari, non dovrò consolare nessuno e nessuno dovrà in caso farlo con me. Fa parte del calcio. Sono contento di confrontarmi contro la Juventus, che è la più forte d’Italia».

La conferenza stampa di Leo prosegue: «Ho avuto la fortuna di giocare sette anni alla Juve e ho imparato cosa significhi la mentalità. Ora vivo il mondo Milan, che trasmette valori importanti e mi ha dato emozioni dal primo giorno. Ho avuto la fortuna di essere allenato di Gattuso, che è l’esempio massimo per aver vinto tutto al Milan. Mi piace ciò che sto scoprendo».

Si parla dell’importanza della Coppa Italia, che sulla carta conta meno di altre: «Non ha la stessa importanza della Champions o dell’Europa League, però alzare un trofeo e farlo in questo anno ha un valore diverso». Gattuso interviene: «Per noi non è la Coppa Italia, è la Coppa del Mondo»

Coppa Italia per far partire un ciclo? Bonucci risponde: «I cicli iniziano sempre con una vittoria, speriamo di iniziare domani sera. Vogliamo vincere la coppa, venderemo cara la pelle. Meritiamo questo trofeo, noi e la società, oltre che i tifosi».

Gli viene chiesto della finale del 2016, ma allora non era presente: «Due anni fa ero squalificato, me la sono goduta dagli spalti. Domani sarà come tutte le partite, dando il massimo per vincere il trofeo e dare un’impronta alla prossima stagione, dandoci l’Europa League diretta senza pensare alle ultime due giornate di campionato».

Confronto tra Gattuso e Allegri: «Sono due allenatori attenti agli equilibri dello spogliatoio, facendo sentire importanti tutti i giocatori, gestendo bene chi gioca e chi no».

Bonucci conclude: «Non credo di dover chiedere qualcosa di più, la squadra è carica. Per i discorsi ci pensa il mister».

 

Matteo Bellan