Gattuso Coppa Italia
Gennaro Gattuso e Leonardo Bonucci (foto acmilan.com)

MILAN NEWS – Per presentare l’evento più importante e determinante dell’anno il Milan ha voluto mandare in conferenza stampa i due uomini che ne sanno di più di finali.

Gennaro Gattuso da calciatore, così come il suo attuale capitano Leonardo Bonucci, vanta un numero altissimo di finalissime giocate: in coppia fanno ventidue, anche se per il difensore molte di queste sono state disputate con la maglia della Juventus addosso. Ma stasera la storia può cambiare e, come scrive la Gazzetta dello Sport, proprio Bonucci può alzare al cielo un trofeo che in rossonero sono riusciti a sollevare soltanto tre miti come Rivera, Schnellinger e Maldini.

La carica di Gattuso, nella conferenza stampa di ieri all’Olimpico, ha una valenza particolare: “Vincere questo trofeo sarebbe per noi l’equivalente del Mondiale. Per tanti motivi: per la squadra giovane che abbiamo, per l’entusiasmo dei tifosi. Sarebbe una scintilla per dare il via a un bel fuoco d’artificio”. Le motivazioni sono già alte e Rino sa di poter vincere solo essendo perfetti in campo: “Non ho caricato la squadra, in una serata così ci si carica da soli. Dovremo concedere poco o nulla dietro e poi fare il nostro gioco con personalità e senza paura: qualche difettuccio ce l’hanno anche loro. Se superiamo questo ostacolo possiamo fare cose importanti”.

E quando si parla di tensione, Gattuso sa cosa vuol dire visti i suoi precedenti prima delle finali: “Da giocatore ero più scaramantico. A Milanello prima di Milan-Manchester mi sfidarono a mangiare una lumaca. Altro che lumaca, era una biscia! Lo feci per sdrammatizzare. Oggi festeggerò la più importante partita della mia carriera da allenatore con un bel bicchiere di vino. Se vinco, anche più di uno”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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