Atalanta Milan
Milan-Atalanta (©Getty Images)

Il Milan è stato a un passo dal conquistare con una giornata di anticipo la qualificazione diretta in Europa League, ma questa evidentemente deve essere una stagione di sofferenza fino alla fine.

Infatti, al 91′ è arrivato il gol di Masiello a pareggiare quello di Kessié. Una rete che ha trovato Donnarumma non impeccabile, ma la colpa maggiore a nostro avviso è di un Abate pessimo in marcatura. Le responsabilità sono state scaricate soprattutto su Gigio, però non si può (non) marcare così in area quando manca poco alla fine della partita. L’1-1 garantisce che i rossoneri disputeranno almeno i preliminari di Europa League, però ciò non basta. Bisogna conquistare l’accesso diretto alla fase a gironi. Fare un’altra volta i playoff creerebbe qualche problema con la preparazione fisica estiva. Senza dimenticare che il Milan ha pure in programma una tournée negli Stati Uniti, importante per gli sponsor e non solo.

Diventa, dunque, fondamentale battere la Fiorentina a San Siro domenica. Potrebbe bastare pure un pareggio se l’Atalanta a Cagliari non vincesse, ma è meglio provare a prendersi quei 3 punti per stare tranquilli. Dopo una batosta come quella subita nella finale di Coppa Italia, i ragazzi di Gennaro Gattuso hanno comunque avuto una piccola reazione a Bergamo e si spera che nella prossima giornata si riesca a vincere l’ultima decisiva battaglia di questa stagione. I tifosi meritano questa soddisfazione, anche se le aspettative iniziali erano diverse dopo un calciomercato da oltre 200 milioni di euro spesi.

Il Milan aveva chiaramente annunciato di puntare alla qualificazione in Champions League, obiettivo purtroppo fallito. Guardando il girone di ritorno, la squadra di Gattuso sarebbe in linea a livello di punteggio. E’ terza dietro a Juventus e Napoli. I rossoneri pagano l’andata, con troppi punti persi soprattutto negli scontri diretti. Anche nel 2018 ci sono stati stop evitabili (Udinese, Sassuolo, Torino, Benevento), però Rino nel complesso è riuscito a rimettere in piedi un gruppo in grande crisi quando lo ha ereditato da Vincenzo Montella. Purtroppo sono mancate le alternative a certi titolari, la coperta è corta e la società dovrà porre rimedio in sede di mercato. Nella prossima stagione si potrà concretamente puntare alla Champions con una campagna acquisti-cessioni azzeccata al 100%.

 

Matteo Bellan