Hakan Calhanoglu
Hakan Calhanoglu (©Getty Images)

MILAN NEWS – In un girone intero possono cambiare moltissime cose, sia a livello di squadra che individualmente. E’ ciò che è accaduto a Hakan Calhanoglu da fine dicembre ad oggi.

Il 30 dicembre scorso il Milan di Gennaro Gattuso chiudeva l’anno solare con un pareggio sofferto ma positivo contro la Fiorentina in trasferta: a salvare i rossoneri dall’eventuale k.o. fu proprio il turco, con una rete da rapace d’area improvvisato. In quel momento la sua stagione svoltò, un gol a Firenze che è rimasto impresso come il simbolo della rinascita di Calhanoglu. Impossibile non elogiare la crescita del 10 rossonero, che ha trovato fiducia, stabilità, sorrisi e donato in cambio al Milan quella qualità nelle giocate che solo lui sembra possedere all’interno della rosa.

Con Vincenzo Montella faceva fatica, come riporta la Gazzetta dello Sport: parlava poco la lingua, giocava senza costanza, solo 2 reti all’attivo. Tutta un’altra situazione con Gattuso, che lo ha spronato, ha dialogato con lui in inglese e gli ha trovato la giusta collocazione tattica. I numeri di Calhanoglu sono aumentati esponenzialmente: raddoppiati gli assist, i tiri e le occasioni da gol create, mentre il suo bottino realizzativo è salito a 7 centri complessivi. Insomma tutto un altro calciatore, a cui domani il Milan chiederà l’ultimo sforzo per trascinare la squadra al sesto posto, magari segnando un gol decisivo come un girone fa sempre ai viola.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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