Andres Iniesta
Andres Iniesta (©Getty Images)

Andrés Iniesta, Wayne Rooney e Fernando Torres si apprestano a dire addio all’Europa. Dopo aver concluso le rispettive avventura con Barcellona, Everton e Atletico Madrid sono attesi a nuove esperienze.

Per quanto riguarda Iniesta, sembra ormai tutto fatto per il trasferimento in Giappone. La leggenda spagnola dovrebbe firmare un contratto con il Vissel Kobe, squadra in cui milita già il tedesco Lukas Podolski. Il proprietario del club è Hiroshi Mikitani di Rakuten, colosso dell’e-commerce che sponsorizza il Barcellona. Marca scrive che la società asiatica punta a presentare il 34enne giocatore sabato, dopo avergli fatto sottoscrivere un triennale.

Niente Giappone o Cina per Rooney, il cui futuro dovrebbe essere negli Stati Uniti. L’ex attaccante del Manchester United, ancora sotto contratto con l’Everton, è ormai a un passo dal trasferimento in Major League Soccer per vestire la maglia del DC United (Erick Thohir tra i proprietari). Probabili nei prossimi giorni le visite mediche a Washington, dove già si trova, prima della firma di un contratto fino al 2020 da 17 milioni di dollari. Il 32enne centravanti è pronto a proseguire la propria carriera in MLS, anche se prima dovrà ottenere il via libera dell’Everton. In ogni caso il calciomercato negli USA apre solo a luglio.

E gli Stati Uniti potrebbero essere la prossima destinazione anche di Fernando Torres, che ha appena detto addio all’Atletico Madrid dopo il trionfo in Europa League. Fox Sports ha rivelato che è in corso una trattativa avanzato con i Chicago Fire, dove gioca anche Bastian Schweinsteiger (ex Bayern Monaco) e allena Veljko Paunovic (compagno dello spagnolo all’Atletico fra il 2003 e il 2005). I negoziati potrebbero concludersi a breve. L’ex centravanti di Liverpool, Chelsea e Milan ha anche un’offerta proveniente dal Giappone, precisamente dal Sagan Tosu. L’opzione MLS appare più quotata in questo momento. Nei prossimi giorni ci saranno aggiornamenti, appena il 34enne centravanti avrà sciolto gli ultimi dubbi.

 

Matteo Bellan