Yonghong Li Han Li Marco Fassone
Yonghong Li, Han Li e Marco Fassone (©Getty Images)

NEWS MILAN – La situazione in casa rossonera non è delle migliori dopo la recente decisione dell’UEFA di bocciare il settlement agreement richiesto dal club. Nell’ambiente questa sentenza è stata accolta male.

La società è molto amareggiata e delusa per quanto avvenuto, dato che Marco Fassone ritiene di aver presentato a Nyon tutta la documentazione necessaria per ottenere il ‘patteggiamento’. Come riporta il Corriere dello Sport, l’amministratore delegato del Milan in pubblico addebita soprattutto alla vecchia gestione quanto successo (nel triennio 2014-2017 pessimi conti del club) ma in privato contesta l’atteggiamento di Yonghong Li rispetto ad alcune soluzioni per il rifinanziamento del debito che avrebbe respinto perché convinto di poter strappare condizioni migliori. Il dirigente ha fatto di tutto anche per evitare l’intromissione del fondo Elliott nelle vicende societarie.

Fassone ritiene che si potesse evitare quanto avvenuto con l’UEFA se si fosse agito diversamente. Anche se, a prescindere, considera sorprendente e sbagliata la sentenza emessa a Nyon. E il Corriere dello Sport spiega che anche Yonghong Li e il braccio destro David Han Li stanno chiedendo conto all’amministratore delegato dei risultati ottenuti dal Milan in questa stagione. Sia sotto l’aspetto sportivo (sesto posto con un punto in più dell’anno scorso dopo 230 milioni spesi) che commerciale (la politica intrapresa non ha ancora dato i benefici attesi). Le indiscrezioni raccontano di una serenità non ai massimi livelli.

 

Redazione MilanLive.it