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NEWS MILAN – La decisione dell’UEFA sul settlement agreement richiesto dal club rossonero è un tema molto dibattuto in questi giorni. Scontato che sia così, dato che la sentenza ha destato stupore.

Umberto Lago, professore che in passato è stato presidente ad interim e vicepresidente della Camera di Investigazione dell’UEFA (l’organo che ha bocciato il Milan), ha così commentato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport la scelta presa a Nyon: «Francamente non la capisco. La trovo sorprendente. Il settlement non è mai stato negato, se non a un club russo che aveva conti inattendibili. Il business plan era totalmente in linea con altri visti in precedenza quindi il problema non sta lì, bensì nell’incertezza sul rifinanziamento del debito, che però capisco fino a un certo punto».

Lago è tra i padri fondatori del Fair Play Finanziario ed è stato consulente del club rossonero quando si è trattato di richiedere il voluntary agreement (anch’esso bocciato). In merito alle incertezze dell’UEFA sulla continuità aziendale del Milan ha spiegato: «Se il problema è che il Milan potrebbe cambiare di proprietà, allora non si dovrebbe più fare alcun settlement. Succede continuamente che i club cambino proprietà. Succede che le aziende facciano dei contratti e poi cambi la proprietà: ma questo non vuol dire che quel contratto non sia più valido. Il punto focale è che anticipare oggi tutti gli scenari negativi a cui può andare incontro un club, mi pare eccessivo. Sono cose che ancora si devono avverare e non si ha certezza che avvengano. Tra l’altro Elliott, cosa singolare, aveva prodotto una lettera in cui garantiva la continuità del club. Il tema della continuità aziendale a mio avviso non sussiste e il tema del passaggio di proprietà non dovrebbe esistere mai».

Secondo il professore, a Nyon hanno fatto valutazioni basandosi su qualcosa che ancora non è avvenuto e di fatto è così. Il rifinanziamento non c’è ancora stato, è vero, però c’è tempo fino a ottobre. E in ogni caso, il Milan non rischia di fallire o altro anche perché Elliott fa da garante. Lago prosegue la sua analisi: «In questo caso si sta punendo, per violazioni non sue, una nuova proprietà che ha investito oltre 700 milioni tra capitale e debito. Mister Li ha fatto investimenti, si è preso la responsabilità dei debiti, mi risulta abbia sempre onorato le scadenze per gli aumenti di capitale. Non capisco la logica per cui al Milan non sia stato concesso e in altri casi, anche peggiori del Milan, sì. Occorre equità di trattamento».

Infine a Lago viene domandato della possibilità che il Milan venga escluso dalla prossima Europa League, conquistata sul campo dalla squadra di Gennaro Gattuso: «Il rischio esiste, è innegabile. La violazione è importante e va sanzionata ma è difficile fare ipotesi perché è una sorta di caso unico. L’esclusione a me sembrerebbe una decisione eccessiva per un club con una proprietà nuova che sta provando a tornare virtuoso. Margini del Milan? Fare qualche passo avanti sul rifinanziamento forse potrebbe servire per rasserenare gli animi, ma occorre portare nuovi elementi».

 

Redazione MilanLive.it

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