Yonghong Li David Han Li
Yonghong Li e David Han Li (©Getty Images)

MILAN NEWS – Dopo l’ottimismo segnalato nelle scorse settimane, oggi il Milan non si può permettere certo di guardare con fiducia al futuro e alla disputa con l’UEFA.

I rossoneri sono pessimisti stavolta, consapevoli che l’Organo di controllo di Nyon è pronto a punire senza mezzi termini il club con l’esclusione dalle coppe europee. Un danno enorme, che il Milan cercherà di fronteggiare al più presto con una nuova strategia: come scrive oggi la Gazzetta dello Sport, il club ha già pronto un nuovo business plan integrato che si spera possa convincere maggiormente l’UEFA, ma soprattutto tenterà di mettere da parte la figura di Yonghong Li, primo azionista rossonero che è considerato una delle prime cause per cui da Nyon non si parli di fiducia nei confronti della società di via Aldo Rossi.

L’idea è quella di far capire alla commissione che il Milan è società solida, che sta affrontando diversi aumenti di capitale e migliorando i ricavi nel bilancio, discostandosi dalla situazione patrimoniale oscura di mister Li. Ma la Adjucicatory Chamber nelle proprie valutazioni accomuna le proprietà con il club stesso e tale parametro mette in difficoltà la credibilità del Milan. Pessimismo dunque comprensibile per i rossoneri, che intanto affrontano anche la disputa interna con la vecchia proprietà Fininvest per la divisione delle sanzioni in arrivo sempre dall’UEFA e preparano la causa per i danni di immagine. In attesa del responso (entro metà giugno) che stabilità quale sia il destino europeo del club e della squadra di Gattuso.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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