UEFA europa league
(foto UEFA)

Ha creato stupore e preoccupazione la decisione dell’UEFA di respingere la richiesta di settlement agreement effettuata dal Milan. Adesso c’è l’incubo di un’eventuale esclusione dell’Europa League, competizione conquistata sul campo grazie al sesto posto in campionato.

Onestamente questa possibilità ci è sembrata fin da subito poco verificabile, sia perché punizione eccessiva e anche perché i club in passato esclusi si sono macchiati di ben altre colpe rispetto a quelle che a Nyon imputano al Milan. La proprietà cinese, seppur al centro di molti dubbi sulla propria consistenza e identità, ha sempre mantenuto gli impegni. Le parole di Marco Fassone, che non ha affatto escluso l’ipotesi peggiore, ha creato ulteriore preoccupazione anche in chi (come noi) credeva che comunque l’Europa League sarebbe stata confermate e che le sanzioni a metà giugno sarebbero state altre.

Niente Europa League? Danni gravi per il Milan

L’estromissione dalla competizione europea, comunque poi impugnabile di fronte al TAS per un ultimo grado di giudizio, comporterebbe dei danni gravi per il Milan. Andiamo ad analizzare di che tipo.

  1. Danno sportivo – Per una squadra con determinate ambizioni è sempre importante giocare in Europa per potersi confrontare con altre realtà e crescere. Gennaro Gattuso ha un organico composto da tanti giovani giocatori, pertanto a maggior ragione partecipare a questa coppa diventa fondamentale per la loro maturazione. Giocare partite fuori dai confini nazionali aiuta anche lo sviluppo di una mentalità migliore. E non dimentichiamo che vincere l’Europa League dà la qualificazione in Champions.
  2. Danno economico – Non è la Champions, che dà ricavi decisamente più elevati, però anche prendere parte l’Europa League aiuta il bilancio. Tra premi UEFA, incassi da stadio e market pool ci sono almeno 15-20 milioni che fanno sempre comodo.
  3. Danno di immagine – E’ innegabile che l’esclusione da una competizione danneggi l’immagine di un club. Già questa sentenza di rifiuto del settlement agreement lo ha fatto, inevitabilmente. Un’ulteriore stangata macchierebbe pure la storia del Diavolo.
  4. Danno al calciomercato – Tutti i giocatori ambiscono a giocare nelle coppe europee. Senza Europa League sarebbe forse più difficile arrivare a certi obiettivi. E l’estromissione dalla competizione potrebbe pure spingere qualcuno a chiedere la cessione o comunque a valutare delle offerte.
  5. Danno commerciale – Senza la vetrina europea diventa più complicato attirare sponsor importanti che possano mettere sul piatto cifre di un certo tipo per legare il proprio marchio a quello del Milan. Ciò ovviamente poi crea un danno economico al club.
  6. Danno ai tifosi – La squadra ha conquistato sul campo l’Europa League e i tifosi meritano di vederla su quel palcoscenico. Il ritorno europeo ha generato molto entusiasmo tra i milanisti nell’ultima stagione, basti pensare al numero di spettatori presenti già nei preliminari. Sarebbe un torto troppo grande privarli di tutto questo per vicende extra-sportive e che comunque non hanno a che fare con irregolarità di alcun genere.

Insomma, l’UEFA con una decisione così clamorosa andrebbe a tagliare un po’ le gambe a un club che sta cercando di risollevarsi dopo stagioni negative. Il ritorno ai vertici non è semplice, però sicuramente una stangata da Nyon complicherebbe i piani del Milan.

 

Matteo Bellan

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