Yonghong Li
Yonghong Li (©Getty Images)

NEWS MILAN – In molti si chiedono se Yonghong Li riuscirà a tenersi il club oppure se nel giro di un po’ di tempo sarà costretto a vendere. L’uomo d’affari cinese sta facendo di tutto per non essere messo con le spalle al muro.

Oggi il quotidiano La Repubblica svela che l’attuale proprietà ha rifiutato un’offerta da 450 milioni di euro per il Milan da parte di un gruppo internazionale. Non vuole vendere. L’intento di Yonghong Li e soci è quello di rastrellare denaro in Cina oppure negli Emirati Arabi per continuare a rimanere in sella al club. E nel frattempo sarebbe spuntato il nome di mister Xia, attivo nel settore immobiliare e pronto a mettere 250 milioni. Sullo sfondo ci sono sempre russi e arabi interessati a farsi avanti appena l’attuale patron dovesse decidere di farsi da parte.

News Milan, Yonghong Li rilancia o vende?

Secondo La Repubblica, l’offerta da 450 milioni rifiutata includeva pure i debiti. Ma la proprietà cinese spara alto e valuta il Milan 750 milioni. Yonghong Li avrebbe respinto anche un’altra proposta per rimanere socio di minoranza al 25-30%. Il presidente rossonero spera ancora nella quotazione in Borsa o comunque di poter eventualmente vendere a condizioni migliori di quelle messe sul piatto finora. Per adesso intende restare al proprio posto, nonostante i dubbi di molti e la bocciatura dell’UEFA.

A proposito dell’UEFA, essa ha contestato il mancato rifinanziamento del debito con Elliott Management Corporation. La scadenza è a ottobre e a Nyon si aspettavano che una soluzione venisse già trovata. Il fondo di Paul Singer ha già garantito sulla continuità aziendale del Milan ed è pronto a venire incontro a ogni esigenza del club. La Repubblica scrive che a Nyon accetterebbero le garanzie di Elliott se l’hedge fund divenisse proprietario della società rossonera.

Il quotidiano scrive testualmente: «Non aiuta il fatto che la catena di controllo del Milan rimandi ai paradisi fiscali. Il 99,93% delle azioni di Ac Milan è della Rossoneri Sport Investment Luxembourg, a sua volta di proprietà della Rossoneri Champion Investment Luxembourg, a sua volta sotto il controllo della Rossoneri Sport Investment Co. Limited di Hong Kong. Non è finita: la società asiatica è controllata dalla Rossoneri Sport Investment Co. Limited, con sede nelle Isole Vergini. Nessun atto ufficiale consente di individuare un proprietario: il passaggio delle azioni non è avvenuto come un normale atto di vendita, ma come una semplice “girata” delle azioni: un notaio ha certificato il passaggio del 99,93% delle azioni da Fininvest alla prima Rossoneri lussemburghese. Tutto legittimo, tutto anonimo. Dai paradisi fiscali arrivano anche i fondi con cui Elliott ha garantito i 303 milioni a Li. Per chiudere l’operazione con Fininvest, è stata creata in Lussemburgo la società Project Redblack, di fatto controllata da George Investment e Genio Investment, due società del Delaware. È lo stato americano che ospita la maggioranza delle società anonime del mondo. Non è possibile sapere se dietro le due società ci sia solo Elliott. George Investment e Genio Investment hanno già costituito una società in Lussemburgo (la Rossoneri Champion Investment), alla quale andranno le azioni del Milan, se Li non onorasse gli impegni sul prestito».

 

Redazione MilanLive.it