Yonghong Li
Yonghong Li (foto AC Milan)

NEWS MILAN – Non è un buon momento per Yonghong Li, soprattutto dopo che l’UEFA ha bocciato il settlement agreement mettendo l’accento sulle incertezze riguardanti il rifinanziamento e la continuità aziendale rossonera.

Intanto il presidente del Milan è stato chiamato a versare entro il 31 maggio 10 milioni di aumento di capitale della precedente tranche promessa. E poi ce ne sono altri 30 da dover immettere nelle casse societarie entro il 30 giugno. Finora l’uomo d’affari cinese ha mantenuto sempre gli impegni, ma adesso c’è la sensazione che sia in difficoltà. Come ricordato dal Corriere dello Sport, gli è stata inviata una lettera da parte del Cda venerdì scorso con l’invito a versare i 10 milioni di cui sopra altrimenti il fondo Elliott Management Corporation potrebbe subentrare nella proprietà del club.

E anche dall’Associazione dei Piccoli Azionisti del Milan è partita una lettera indirizzata a Yonghong Li. Al presidente del Milan viene richiesto di rifinanziare il debito con Elliott quanto prima oppure di farsi da parte. Adesso vedremo se l’uomo d’affari cinese risponderà con i fatti, innanzitutto con i versamenti dell’aumento di capitale e poi con il rifinanziamento del debito. Anche se sulla seconda cosa, Marco Fassone stesso ha ammesso che non si attende una soluzione a breve. Un peccato, perché l’UEFA nella propria sentenza di bocciatura del settlement agreement ha sottolineato quanto decisivo sarebbe stato rifinanziare per ottenere il patteggiamento richiesto.

 

Redazione MilanLive.it

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