Patrick Cutrone
Patrick Cutrone (©Getty Images)

NEWS MILANPatrick Cutrone è stato uno dei migliori giocatori della squadra rossonera nell’ultima stagione. E’ stato il capocannoniere del Milan con 18 gol totali realizzati tra campionato e coppe. Nessuno se lo aspettava, dato che era all’esordio in pianta stabile nella Prima Squadra.

Intervenuto alla presentazione del libro ‘La Giovane Italia’, il giovane attaccante milanista ha parlato di sé stesso e di che tipo di ragazzo si considera, menzionando pure i suoi trascorsi nelle giovanili del Milan e l’atteggiamento che ha tenuto: «Mi ritengo un ragazzo normale – riporta calciomercato.com -, non penso di essere diverso dagli altri anche perché non ne avrei motivo. Sono un ragazzo un po’ più fortunato degli altri perché posso fare ciò che amo. Ho fatto una marea di sacrifici e non era facile legare impegni di scuola e calcio. Sono al Milan da 13 anni e le prime stagioni facevo veramente fatica. Uno mentalmente può anche mollare, ma la voglia di arrivare prevale su tutto».

Cutrone è uno che dà sempre tutto, ha grande spirito di sacrificio e anche nei momenti più complicati ci mette il massimo impegno: «La voglia non mi è mai mancata, poi mio padre è sempre stato al mio fianco e l’ho sempre ascoltato in tutto. Poi a me non piace perdere e do tutto, sia in campo che in allenamento. Prima di entrare in campo, San Siro o trasferta, sono un po’ teso e ho i miei riti scaramantici. Ma le partite le ho sempre sentite, anche nelle giovanili. Anche le amichevoli, le sento tutte. Quando scendo in campo però, questa tensione scende e cerco di dare il meglio. Non c’è stato un momento preciso in cui ho capito di potercela fare ed arrivare, ho sempre voluto solo migliorare e lo penso ancora. Anche perché non ho fatto nulla e lo so benissimo».

Patrick è uno che vuole sempre vincere, le sconfitte gli bruciano e non le ha mai vissute bene. A proposito di ciò, sono state queste le dichiarazioni del talento del Milan: «Molte volte mi arrabbiavo a fine partita con me stesso, soprattutto quando perdiamo. Ma sto iniziando a gestirla questa cosa e sono un po’ così. C’è un lato positivo però in tutto questo, che è quello di voler sempre vincere e continuare ad alzare l’asticella tutti giorni in allenamento. Voglio mettere il mister in difficoltà perché io voglio giocarle tutte, anche le amichevoli che non contano voglio farle io».

A Cutrone è stato domandato dell’impiego nel ruolo di esterno d’attacco, una novità per uno abituato ad essere centravanti e uomo d’area: «Non l’avevo mai fatto, rispetto a Suso che tecnicamente è di un altro livello posso faticare, ma penso di essermela cavata. Quello che mi dice il mister lo faccio, può mettermi anche in porta che lo faccio per il bene del Milan».

 

Redazione MilanLive.it