Filippo Galli
Filippo Galli (©Getty Images)

MILAN NEWS – Quando un matrimonio finisce c’è sempre tanto rammarico, ma in questo caso a livello professionale ci si interroga dei reali motivi per cui il Milan ha deciso di separarsi da una delle sue figure storiche.

Il Corriere dello Sport torna oggi sulla decisione del club rossonero di chiudere il rapporto con Filippo Galli, storico responsabile del settore giovanile che dal 2009 ad oggi ha lavorato all’interno della società di Milanello. Ma non solo: Galli dal 1981 ha fatto parte della prima squadra rossonera, prima come talento in erba, poi da titolare ed infine nell’ultima fase della carriera ha svolto il ruolo di gregario alle spalle dei difensori titolari. Una vita al Milan per l’ex centrale classe ’63, che come detto da qualche anno era considerato un punto fermo per il movimento giovanile rossonero.

La proprietà Milan ha scelto di affidare l’incarico a Mario Beretta, ex allenatore che da qualche anno ha voluto intraprendere la carriera da dirigente proprio del vivaio; una decisione che ha messo praticamente alla porta Galli, il quale con un certo rammarico, come ammesso in una recente intervista, ha deciso di dare l’addio al Milan rifiutando un ruolo solo istituzionale che gli era stato proposto come alternativa. Troppo poco per una vecchia volpe come lui, che assieme all’ex talent scout rossonero Mauro Bianchessi ha messo in piedi un settore giovanile produttivo e ricco di talenti di prospettiva. Il quesito resta: perché rinunciare ad uno degli uomini più storici e in gamba del club?

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it