Carlos Sanchez
Carlos Sanchez (©Getty Images)

Troppo spesso i tifosi di calcio alzano i toni in maniera eccessiva quando un giocatore sbaglia e la squadra perde. E’ capitato anche a Carlos Sanchez, centrocampista della Colombia espulso dopo 3 minuti nella partita contro il Giappone al Mondiale di Russia 2018.

Il 32enne calciatore ha ricevuto il cartellino rosso per aver di fatto parato il tiro a botta sicura di un avversario, provocando così un calcio di rigore e lasciando la nazionale colombiana in dieci uomini in campo. L’episodio ha certamente indirizzato la sfida a favore dei nipponici, che hanno poi vinto 2-1 contro la favorita formazione sudamericana. E per Sanchez non sono mancati insulti e critiche sui social network.

Qualche tifoso, sempre che si possa definire tale, ci è andato molto pesante nel rivolgersi a lui. Addirittura sono arrivate le minacce di morte, con tanto di riferimento ad Andres Escobar, giocatore colombiano che fu assassinato dopo un autogol decisivo per l’eliminazione della Colombia al Mondiale di USA 1994. Parole vergognose verso Sanchez, ma le autorità colombiane vogliono investigare per scoprire chi abbia fatto partire tali minacce. Secondo quanto riporta Blu Radio, le forze dell’ordine vogliono tracciare e scovare gli account che hanno postato le minacce contro il giocatore e per fare questo è stato anche interpellato l’Interpol. Speriamo che questa gentaglia venga individuata e punita come merita.

 

Redazione MilanLive.it