Yonghong Li
Yonghong Li (foto AC Milan)

MILAN NEWS – Per oggi è attesa finalmente la sentenza UEFA. Si va verso l’esclusione dall’Europa League per un anno e una multa da 30 milioni. Manca soltanto l’ufficialità.

Premium Sport si è però soffermato sulla trattativa per la cessione del club a Rocco Commisso. Ieri sembrava in dirittura d’arrivo per poi bloccarsi in tarda serata. Carlo Pellegatti ha ripercorso le tappe dell’operazione. Che, a quanto pare, è iniziata da parecchio tempo. Due mesi fa, infatti, sarebbero partiti i colloqui fra Yonghong Li e Commisso. E l’affare sembrava destinato a chiudersi in maniera positiva.

L’italo-americano considerava l’acquisto del Milan un punto d’arrivo importante per la sua carriera imprenditoriale. Aveva già pianificato il da farsi: costruzione di un nuovo stadio, conservare l’attuale management e 150 milioni per mettere a posto i conti e finanziare la campagna acquisti. Aveva anche intenzione di presentarsi al TAS di Losanna per respingere l’inevitabile sentenza UEFA. Si parla anche di una conferenza stampa fissata per la prossima settimana.

Fino a quando, però, ieri sera è arrivata la frenata da Yonghong Li, il quale avrebbe trovato i 32 milioni da restituire ad Elliott Management Corporation. In questo modo il presidente del Milan avrebbe a disposizione del tempo fino ad ottobre per cercare soci di minoranza e risolvere il debito con l’hedge fund americano.

 

Redazione MilanLive.it

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