Stephen Ross
Stephen Ross (©Getty Images)

NEWS MILAN – Il club rossonero viaggia verso un nuovo cambio di proprietà, a poco più di un anno del closing tra Fininvest e la Rossoneri Sport Investment Luxembourg. Ciò potrebbe avvenire a brevissimo o comunque nel giro di non molto tempo.

In questo momento in pole position c’è Rocco Commisso, pronto a chiudere la trattativa con Yonghong Li appena l’attuale presidente del Milan darà il via libera. Il miliardario italo-americano ha fretta di concludere l’affare. E’ stanco dei tira e molla della controparte cinese. La sua offerta prevede: acquisizione del 70% delle azioni, copertura dei debiti con Elliott, investimenti nel calciomercato, immissione di denaro per la gestione ordinaria. All’attuale presidente resterebbero il 30% e la gestione di Milan China.

News Milan, Ricketts e Stephen Ross sullo sfondo

Commisso conta di chiudere l’operazione prestissimo, così da volare in Italia e occuparsi anche del ricorso al TAS di annullare la sentenza UEFA che condanna la squadra a non disputare la prossima Europa League. Nel suo business plan, oltre all’immissione immediata di 150 milioni di euro nelle casse del Milan, c’è anche la realizzazione di uno stadio di proprietà. Quest’opera è considerata fondamentale per il futuro del club.

Tuttosport oggi spiega che sullo sfondo ci sono ancora la famiglia Ricketts e Stephen Ross come potenziali acquirenti. Però, entrambi sono parecchio indietro rispetto a Commisso e sembrano più attendere gli eventuali risvolti dopo il 6 luglio, quando Elliott potrebbe procedere alla causa per l’escussione del pegno sulle azioni rossonere se Yonghong Li non restituisse i 32 milioni che il fondo americano ha messo per coprire l’ultima tranche di aumento di capitale da lui non versata. Per adesso il cinese li ha usati per alzare la posta con Commisso.

La famiglia Ricketts, impegnata in più ambiti negli Stati Uniti (finanza, politica, sport), recentemente era venuta allo scoperto manifestando l’interesse di acquistare il Milan. Il loro obiettivo, tramite un progetto con investimenti a medio-lungo termine, quello di acquisire le quote di maggioranza per rilanciare il club ad alti livello. Un po’ come hanno fatto con i Chicago Cubs, acquistati nel 2009 per 845 milioni di dollari, e portati alla vittoria del titolo nel 2016 dopo ben 108 anni di digiuno. La due diligence (analisi dei conti) non è ancora completata, però, e non è facile per loro recuperare terreno su Commisso in breve tempo. I Ricketts sono assistiti da Morgan Stanley in questa operazione.

Un altro soggetto sullo sfondo è Stephen Ross, il primo tra quelli citati di cui si parlò tempo addietro. Proprietario dei Miami Dolphins, è appassionato anche di calcio e ha ideato la International Champions Cup tramite la sua Relevant Sports. Sogna la creazione di una Super Lega per andare oltre i campionati nazionali e l’attuale Champions League. Patrimonio da 7,6 miliardi di dollari, l’uomo d’affari americano ha affidato il dossier Milan al suo braccio destro calcistico Charlie Stillitano. C’erano stati molti contatti e proprio Ross sembrava in pole position, ma in realtà poi non ci sono stati i passi in avanti necessari. Pare che lui abbia intravisto aspetti poco chiari nell’affare, stando a quanto scritto oggi da Tuttosport. E’ possibile che il 78enne nato a Detroit attenda successive evoluzioni per evitare di trattare con Yonghong Li.

 

Redazione MilanLive.it

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