Radamel Falcao
Radamel Falcao (©Getty Images)

CALCIOMERCATO MILAN – La priorità della sessione estiva di mercato del Milan sarebbe dovuta essere la ricerca di una punta centrale capace di donare quei 15-20 gol stagionali in più alla causa rossonera.

Il tutto ovviamente prima della sentenza UEFA che qualche giorno fa ha ufficialmente condannato il Milan ad una stagione fuori dalle competizioni europee, recando un danno sia economico che di immagine al club rossonero; ovvio che dunque i possibili sforzi di cassa ipotizzati un paio di mesi fa per rinforzare la rosa di Gennaro Gattuso ad oggi sono completamente ridimensionati.

Calciomercato Milan, Falcao pista ancora percorribile

Nonostante ciò il Milan continua a cercare di rinforzare il reparto d’attacco con l’intenso lavoro del direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, bravissimo ad operare nell’ombra come confermato dal blitz a sorpresa per Alen Halilovic, arrivato a Milano in maniera inaspettata. Le piste per l’attacco però sono ormai quasi tutte svelate, anche se con questa situazione delicata dal punto di vista finanziario c’è il rischio che molti dei nomi accostati di recente al Milan possano sfumare definitivamente. Come scrive il Corriere della Sera è infatti improbabile che il club milanista possa ancora sperare di trovare un accordo con elementi come Ciro Immobile o Alvaro Morata, visto che i rispettivi cartellini vengono valutati dai 50 milioni di euro in su.

A meno di un paio di cessioni clamorose ed onerosissime, il Milan al momento non sembra in grado di garantire una spesa del genere; la pista che invece per l’attacco sembra poter essere ancora praticabile e concreta riguarda Radamel Falcao: il colombiano 32enne del Monaco è un calciatore di livello internazionale, ma l’operazione potrebbe ancora andare in porto sia grazie ai buoni rapporti con l’agente Jorge Mendes, sia per lo scambio di prestiti con André Silva che stuzzica non poco anche la società del Principato. Il Milan a quel punto dovrebbe solo garantire l’ingaggio elevato a Falcao, ma sembra che l’UEFA non abbia posto paletti all’aumento del tetto-ingaggi del club rossonero.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it