Antonio Conte e Carlo Tavecchio (Getty Images)

L’Italia è la grande assente al Mondiale in Russia. A distanza di tanti mesi, nessuno ha ancora perdonato Gian Piero Ventura, il commissario tecnico che non è riuscito a portare gli azzurri al campionato del mondo.

Oggi Ventura non è più l’allenatore della Nazionale italiana. Così come Carlo Tavecchio non è più il presidente della FIGC, dimessosi dopo il fattaccio. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha così commentato il passaggio del turno della Svezia, la squadra che ha eliminato l’Italia allo spareggio: “Ci ha dato un grosso alibi. Troppi l’hanno sottovalutata. Io lo ripetevo fin dal sorteggio che non ci era andata bene. Mi prendevano per matto e sostenevano che la Grecia sarebbe stata peggio“.

Tavecchio spiega qual è stato il suo più grande errore: “Non aver dato a Conte i 2,5 milioni in più che voleva. Li avrei recuperati con 3 amichevoli… Antonio ne prendeva 4, ne chiedeva 6,5. Sarebbe rimasto in azzurro e noi oggi saremmo in Russia. Sicuro. Ma è giusto dare a un uomo solo ciò che investiamo per tutto il Settore Giovanile e Scolastico?“.

 

Redazione MilanLive.it

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