Yonghong Li
Yonghong Li (foto AC Milan)

MILAN NEWS – Cercasi Yonghong Li, o forse neanche troppo. Uno degli uomini più nominati e citati della storia recente del Milan ha fatto già perdere le sue tracce, dopo una rapidissima scalata e un’altrettanto slanciata discesa.

Come scrive la Gazzetta dello Sport l’uomo d’affari cinese ha fatto parlare di se’ fin dal 2016, quando bloccò l’acquisizione del Milan guidata da due soggetti come Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff, decise di non formare alcuna cordata e riuscì nell’aprile 2017 a completare il closing per strappare le quote di maggioranza dalla famiglia Berlusconi. Ma dopo un solo anno di regno, fatto di qualche soddisfazione e di troppe promesse non mantenute, l’imprenditore asiatico è stato letteralmente destituito, colpa dei troppi debiti irrisolti e degli aumenti di capitale promessi ma non mantenuti per tempo.

Nella riunione a Casa Milan della scorsa settimana Yonghong Li è stato cercato al proprio cellulare per una comunicazione ‘pro-forma’, ma il cinese non ha risposto, facendo di fatto perdere le proprie tracce. Il paradosso è che il Milan giovedì andrà di fronte alla corte del TAS di Losanna per chiedere l’ammissione alla prossima Europa League con formalmente ancora mister Li come uomo di punta del club, visto che solo sabato prossimo sarà destituito dall’incarico e sostituito da Paolo Scaroni. Impossibile sapere dove si sia ritirato questo misterioso personaggio, ma è probabile rivederlo comparire nel momento in cui Elliott Management dovesse rivendere il Milan generando un profitto extra: in quel caso Li potrebbe bussare alla porta del fondo americano e richiedere un rimborso per coprire in parte le perdite accumulate nell’affare Milan.

Ma per ora di Yonghong Li non vi sono segnali, risposte, chiarimenti o segnali di vita. Ma al Milan interessa ormai ben poco, visto che dal prossimo weekend inizierà ufficialmente un nuovo corso societario che si spera sia più limpido ed efficace di quello cinese.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it