Marco Fassone
Marco Fassone (©Getty Images)

MILAN NEWS – Alla fine a pagare per il crollo verticale della gestione cinese nel Milan è stato più di tutti il dirigente che per primo aveva provato a dare il via alla nuova era rossonera.

Marco Fassone da oggi non è più l’amministratore delegato del Milan, ruolo che gli era stato conferito più di un anno fa dalla proprietà cinese guidata da Yonghong Li. Il dirigente sportivo piemontese aveva messo la propria faccia fin dai primissimi vagiti della gestione asiatica, subito dopo il closing con Fininvest. Un’avventura iniziata in maniera rapida e entusiasmante, visti gli effetti del calciomercato Milan dello scorso anno e quella frase rimasta iconica nell’estate 2017: “Passiamo alle cose formali”, a proposito delle firme con i ben undici calciatori ingaggiati dal Milan un anno fa.

Oggi durante l’assemblea dei soci a Casa Milan conclusasi poco fa, Fassone è stato destituito all’unanimità dal ruolo di a.d. rossonero, sostituito per il momento da Paolo Scaroni, almeno finché Elliott Management non troverà un dirigente competente in tale campo. Il fondo americano ha mosso accuse piuttosto dure nei confronti di Fassone, reo di aver appoggiato il fantomatico mister Li tra comunicazioni societarie errate e promesse non mantenute, ma soprattutto per la mancata espansione dei ricavi commerciali a livello internazionale. L’ex dirigente di Inter e Napoli dunque è fuori dal Milan con effetto immediato.

Difficile invece capire cosa accadrà a Massimiliano Mirabelli, suo braccio destro e uomo addetto al mercato del Milan; possibile che il d.s. venga lasciato in carica almeno fino al termine di agosto per poi essere anch’egli destituito. I nomi per il futuro? Si parla di Ivan Gazidis dell’Arsenal come futuro amministratore delegato e del ritorno di Leonardo come direttore dell’intera area tecnica rossonera.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it