Leonardo
Leonardo (foto AC Milan)

NEWS MILAN – C’erano ovviamente Leonardo e Paolo Scaroni presenti in conferenza stampa nel giorno della presentazione ufficiale di Paolo Maldini come nuovo dirigente. Un appuntamento molto speciale.

La leggenda del Milan fa rientro nel club in cui ha giocato per oltre vent’anni. E’ stato proprio Leonardo a volerlo fortemente con sé e condivideranno le competenze sportive, dopo aver condiviso già molto sul campo e pure a livello di vita. Due amici che lavorano assieme in società e che sognano di riportare il Diavolo a livelli top, dove merita.

News Milan, Leonardo e Scaroni in conferenza stampa con Maldini

E’ stato il presidente Scaroni a fare il primo intervento in conferenza stampa: «Oggi ci vediamo per un’ottima ragione, essere qui con Paolo Maldini dà gioia a tutti. Il suo ritorno è un’altra pietrona della ricostruzione del Milan. Supporterà il Milan in tutta la strategia che abbiamo, soprattutto nell’area sportiva e non solo».

Leonardo sul ritorno di Maldini al Milan ha spiegato: «Il sì di base di Paolo esisteva, c’è sempre stato. Mancavano le combinazioni, per tanti motivi. Averlo oggi con me mi rafforza molto, anche umanamente. Io sarò con Paolo e lui con me in ogni cosa che faremo. Abbiamo il valore dell’amicizia che ci unisce. Maldini rappresenta tutto. Credibilità, impegno, storia vincente del club. Nessuno ha un simbolo così importante come Paolo Maldini. E’ unico. Averlo in società è un valore enorme».

Scaroni è stato interpellato anche sull’arrivo di un nuovo amministratore delegato: «Dell’amministratore delegato parleremo dopo le vacanze, non pongo scadenze. E’ una scelta importante e ponderata. Non penso di andare avanti io troppo tempo. Risolveremo nelle prossime settimane. Qui sono tutti appassionati e milanisti. Vedo Leonardo e Paolo Maldini muoversi con una tale disinvoltura che sembra che non siano mai usciti da questo ambiente».

Leonardo conferma che avrebbe voluto Paolo al Paris Saint-Germain quando era direttore sportivo a Parigi: «E’ vero, volevo portarlo al PSG. Ma questa è casa sua, è stata una cosa immediata. Abbiamo condiviso tanto del nostro percorso di vita. Le trattative le faremo io e Maldini. Io l’ho sempre fatto. Di Paolo mi hanno sempre stupito impegno e costanza. Il suo deve essere il comportamento dei giocatori del Milan».

Il dirigente brasiliano prosegue: «La società deve imporre certi ritmi, non c’è un esempio più grande di Paolo Maldini. Non ci devono essere distrazioni. Vogliamo gente seria che vuole stare qui. La sua storia parla come linea che vogliamo imporre».

Si parla anche di calciomercato, Leonardo si esprime così: «Nome top a centrocampo? Compatibilmente con il Fair Play Finanziario non ci sarà il top… Puoi inventare qualcosa per compiere un miracolo, ci siamo provando e non è detto che ci riusciremo. Abbiamo un impegno di essere dentro i parametri del Fair Play Finanziario. Servirà aumentare il fatturato per investire, ma è qualcosa di graduale. Milinkovic-Savic è un sogno non per noi, non è fattibile. Per Kalinic all’Atletico Madrid ci siamo quasi».

Leo prosegue: «Nella parte sportiva ci saremo io, Paolo e Gattuso. E’ qualcosa di molto bello, ci conosciamo e abbiamo condiviso tanto. Speriamo che questo triangolo porti risultati».

Ancora calciomercato: «Perotti vuole Suso alla Roma? E’ un giocatore importante e penso lo sarà anche per il futuro. Non è arrivato nulla di diverso dalla possibilità che rimanga. Rabiot? Con Rabiot nessun colloquio, anche se è un grande giocatore. Nessun contatto.».

Il direttore tecnico del Milan parla pure dell’eventuale ritorno di Ricardo Kakà: «Lo adoro, è il mio pupillo. Lui vuole imparare da dirigente, sarà in zona. Non sappiamo come. A settembre sarà a Milano. Nulla di definito».

Leonardo conclude il proprio intervento così: «L’obiettivo è far tornare Paolo ad alzare altre coppe, però serve tempo. Dopo cicli vincenti è normale un momento di pausa. Serve pazienza, ma il Milan è destinato a tornare al top».

 

Matteo Bellan