Alessandro nesta
Alessandro Nesta (foto dal web)

MILAN NEWSAlessandro Nesta a breve comincerà la nuova stagione da allenatore del Perugia, dopo i pochi giorni trascorsi durante i play-off della scorsa stagione. Ai microfoni di Umbria24.it ha parlato anche del Milan.

Sull’amico e collega Gennaro Gattuso, ed in generale sul ruolo di allenatore: “Quando smetti di giocare si azzera tutto. Rino ha dimostrato di meritarsi quel posto dopo aver fatto la gavetta al Palermo e al Pisa. L’opportunità arriva ma bisogna farsi trovare pronti sennò ti mandano via. Se un calciatore rimane dell’idea che essere stato un buon giocatore sia sufficiente per allenare ha perso in partenza. Non bastano le partite disputate in Serie A perché allenare è proprio un altro lavoro. Il tecnico moderno deve studiare, deve osservare, si deve aggiornare”

Sulle bandiere nel calcio, questo il Nesta-pensiero: “Non credo nelle bandiere. Piuttosto si dovrebbe vedere quale trattamento viene riservato ai giocatori dalle società, se vengono garantiti stipendi alti e, allo stesso tempo, palcoscenici importanti. E’ facile fare la bandiera al Real Madrid, in squadre minori è più difficile. Poi ci sono quelli che hanno avuto offerte convincenti e sono rimasti per attaccamento come Francesco Totti e Paolo Maldini. Paolo che, comunque, stava al Milan“.

Sui ricordi del passato, in particolare sulla maledetta finale di Champions League a Istanbul: “Certe partite non riesco ancora a spiegarmele. Penso al 3-0 a fine primo tempo contro il Liverpool in finale di Champions a Istanbul persa ai rigori dopo la rimonta dei Reds. Semplicemente non so come siano potute accadere, non saprei cosa prendere perché non so spiegarle neppure a me stesso. Mi sforzerò di insegnare ai miei ragazzi che nel calcio non bisogna mai mollare finché l’arbitro non fischia”. 

Sul futuro del calcio italiano, tra nazionale e giovani prospetti, in particolare nesta fa riferimento ad Alessio Romagnoli e Mattia Caldara, nuova coppia di difensori centrali del Milan: “Qualche buon calciatore sta venendo fuori, la coppia centrale del Milan speriamo cresca in fretta ma deve giocare in Champions per confrontarsi a un livello più alto e fare il salto di qualità”. 

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it