Gonzalo Higuain
Gonzalo Higuain (©GettyImages)

MILAN NEWS – Tutto come da copione, nessuna sorpresa. Il San Paolo ieri ha riservato a Gonzalo Higuain l’accoglienza che tutti si aspettavano, tra insulti, fischi e boati ogni qual volta che l’argentino del Milan perdeva palla.

Il tradimento del 2016, quando l’amatissimo ‘Pipita’ lasciava Napoli per dirigersi alla Juventus, non è stato affatto dimenticato dai tifosi azzurri, che come riporta la Gazzetta dello Sport ha subito insulti e pressioni negative fin dall’arrivo a Fuorigrotta con il pullman rossonero. Particolare attenzione anche durante il riscaldamento, con fischi sempre presenti durante la sessione di tiri in porta, mentre l’altro ex Pepe Reina veniva applaudito ed osannato perché riconosciuto come un vecchio leader assoluto della squadra napoletana.

Per Higuain l’inferno non era ancora cominciato: fischi assordanti durante tutto l’incontro, con l’argentino che si è sentito al centro dell’attenzione del tifo partenopeo nelle 38 occasioni in cui ha toccato il pallone. Per quasi un’ora il numero 9 del Milan è stato cercato dai compagni, ha partecipato al giro-palla della squadra e ha provato a rendersi pericoloso solo in una situazione, poi sfumata. Nella fase finale ha osservato la sfuriata del Napoli da lontano, in modo passivo, come inerme di fronte ad un destino maledetto. I compagni ancora non sanno assisterlo in maniera precisa e positiva, ma ci sarà tempo per curare questo difetto, come ammesso anche da Gennaro Gattuso a fine match: “Fino al 55’ ha toccato tantissimi palloni. Dopo l’abbiamo trovato poco. Può fare meglio, ma alza la nostra qualità e ci può dare tantissimo. Non l’abbiamo servito molto ultimi venti metri, però quando si abbassa ci fa costruire meglio. Per noi è fondamentale, dobbiamo cercarlo molto di più”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

MilanLive.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre ultime notizie seguici qui: MilanLive.it