Michel Platini
Michel Platini (©Getty Images)

Duro attacco al VAR nel giro di due giorni: ieri Aleksander Ceferin, presidente UEFA, escludeva l’utilizzo in Champions League avanzando dubbi sull’utilizzo, oggi Michel Platini boccia in toto il Video Assistant Replay.

In un’intervista a L’Equipe, l’ex presidente UEFA non usa mezzi termini per il VAR. Nonostante il molti siano consci dell’importanza della tecnologia, per evitare truffe in stile Muntari nel 2012, o gol in fuorigioco lampanti dei quali esistono centinaia di esempi, Platini è categoricamente contro: “Il Var è video bricolage. Non ha portato giustizia. Uccideremo definitivamente il calcio, come abbiamo già ucciso il ciclismo e la Formula Uno. O come abbiamo già ucciso gli arbitri. Un giorno dissi a Blatter: ‘Tu introduci la Goal line technology, e’ l’inizio della fine perche’ tu inserisci la tecnologia nell’area di gioco’. E adesso dove ci fermeremo? Può essere che domani i capitani e i portieri avranno gli auricolari e gli allenatori potranno parlare con loro e dirigere loro durante le partite: ‘Gioca a sinistra! gioca a destra!'”. 

La FIFA ha sperimentato e utilizzato il VAR ai Mondiali di Russia 2018, scrivendo che la percentuali di decisioni corrette è salita al 99,3%: “Conosco la Fifa, fa parte del loro lavoro trovare le statistiche che vanno nella loro direzione. All’inizio del calcio, gli arbitri non c’erano. Poi ne è arrivato uno, poi due ai lati, poi la tv che avrebbe dovuto aiutare gli arbitri. Ma è un’illusione. Il calcio è uno sport fisico, di contatto. Toccare non vuol dire obbligatoriamente commettere fallo. Al limite, il video può realmente aiutare per giudicare un pallone che passi o meno la linea di porta. Non devono essere spazi per l’interpretazione, ma anche in quel caso è pericoloso”. Pericoloso per chi? Platini non è chiaro in certe dichiarazioni. Un gol fantasma, in stile Muntari contro la Juventus, per chi può essere pericoloso?

Dopo l’attacco alla FIFA, Platini fa un esempio concreto citando la finale di Coppa del Mondo 2018 Francia-Croazia: “C’era il Var e per me sul primo gol della Francia non c’era fallo della Croazia. Sul secondo gol francese, è la regia che chiama l’arbitro che diventa una sorta di marionetta. C’è o no il fallo di mani? A velocità normale e ugualmente al rallenty, non c’è. Ma se guardiamo l’azione al super-rallenty che destruttura su quindici secondi un’azione che dura un millesimo di secondo, allora ecco che l’arbitro vede qualcosa e fischia il rigore. Tutta la Croazia era per il mani involontario, tutta la Francia per il rigore. Dov’è il progresso, dov’è la giustizia? Resta interpretazione”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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