Mattia Caldara
Mattia Caldara (foto AC Milan)

NEWS MILAN – Il tema inerente l’inserimento di Mattia Caldara nella squadra rossonera è sempre molto attuale e anche oggi in conferenza stampa Gennaro Gattuso ne ha parlato, dopo una domanda sull’eventuale impiego di Mateo Musacchio come titolare in Cagliari-Milan.

Queste le testuali parole del mister: «Penso che state facendo solo del male a Caldara. Lui sa quello che deve fare, sa che tipo di giocatore è. Sa la sua bravura e la conosciamo anche noi. Non si può giudicare un giocatore come hanno fatto la carta stampata e altri media, andando a distruggerlo. Prima di quella partita sembrava Beckenbauer e dopo all’improvviso è diventato il difensore più scarso al mondo. A livello di intelligenza e mentalità la sua asticella è molto alta, è un grande professionista. Viene da una cultura completamente diversa, per me non è giusto buttarlo nel frullatore. Però deve continuare a lavorare. Da parte mia e dello staff c’è grande fiducia, anche da parte della società. Caldara non è un problema, anzi può darci una grandissima mano».

Non si può che essere d’accordo con Gattuso. In Italia un giorno un giocatore può essere classificato come fenomeno e in quello seguente diventa scarso o viceversa. Si parla tanto di puntare sui giovani e di avere pazienza con loro, ma tanti giornalisti sono pronti a massacrarli dopo una prestazione negativa. Il caso di Caldara è ridicolo. Alcuni hanno ingigantito una situazione del tutto normale, solo perché nelle prime due partite di campionato del Milan è rimasto in panchina a favore di Musacchio. Il mister ha spiegato che Mattia viene da un calcio diverso, quello dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini che gioca con la difesa a tre ed altri movimenti. La prudenza di Rino nell’inserire un ragazzo che deve ancora apprendere determinati meccanismi è comprensibile.

Probabilmente alcuni giornalisti avrebbero preferito vederlo giocare e magari sbagliare per massacrarlo. Così da creare un caso ancora più grande di quello che hanno creato e che non ha alcun motivo di esistere in realtà. Già dopo il match di Nazionale contro il Portogallo si è visto cosa hanno scritto alcuni. Caldara non ha convinto? Ok, ma ci rendiamo conto di cosa sia l’Italia oggi? Quella di Roberto Mancini non è una squadra e prima di puntare il dito contro qualche giovane sarebbe il caso di fare altre considerazioni sulla situazione del calcio italiano, puntando il mirino più in alto e non massacrando determinati giocatori.

Purtroppo il giochino giornalistico in Italia è ormai noto. Non riguarda solamente Caldara. Anche un bomber come Gonzalo Higuain viene messo in discussione da qualcuno perché nelle prime due giornate di campionato (Napoli e Roma) e nell’amichevole contro la Pro Piacenza non ha segnato. Follia pura. Ma il livello è questo, ci siamo abituati. Ora speriamo solamente che il Pipita inizi a segnare con continuità e che Caldara presto si dimostri pronto per essere titolare, così coloro che oggi scrivono e parlano a casaccio avranno modo di “salire sul carro” e dire cose meravigliose sui due giocatori facendo finta di non aver mai detto certe fregnacce in precedenza. Aspettiamo…

 

Matteo Bellan

 

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