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Logo UEFA (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il futuro del Milan a livello societario e programmatico non passerà soltanto dai movimenti di calciomercato o dai risultati sul campo. Ma anche da un’altra faccenda tutta da chiarire.

Il club rossonero attende una nuova convocazione da Nyon, sede della UEFA, per discutere eventuali sanzioni e provvedimenti per quanto riguarda il Fair Play Finanziario. Il Milan se l’è cavata nei mesi scorsi grazie al ricorso al Tas di Losanna, che evitò una pesante squalifica dalle coppe europee imposta inizialmente proprio dalla camera giudicante di Nyon. Ma ora è tempo di ridiscutere i termini delle sanzioni ed il regime a cui aderire (voluntary o settlement agreement) per agire all’interno dei termini stabiliti dalla UEFA e rientrare nei parametri finanziari richiesti.

Intanto novità in tal merito arrivano dalle pagine de L’Equipe; il quotidiano sportivo francese oggi scrive che l’UEFA avrebbe iniziato nella giornata di ieri una fase di studio dei casi più insidiosi in Europa in merito al rispetto del FFP: il Milan è uno dei club analizzati a fondo, insieme a PSG, Galatasaray e Rubin Kazan. L’Organo di Controllo Finanziario per Club ha iniziato dunque le proprie verifiche prima di convocare le suddette società per discutere delle sanzioni e dei termini di risanamento del bilancio.

Il Milan attende comunque con fiducia, come ammesso giorni fa da Paolo Scaroni, presidente del club rossonero che sa di dover trattare direttamente con l’UEFA senza esagerare con le previsioni futuristiche: “Siamo in attesa delle motivazioni del Tas, immagino fra due-tre settimane. Avremo una sanzione, e dovremo anche essere credibili nei piani per i prossimi anni. Se noi scriviamo, come avvenuto in passato, che le cose andranno benone perché si incassano 150 milioni dalla Cina, credibili non lo siamo”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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