Nikola Kalinic
Nikola Kalinic (©Getty Images)

NEWS MILANNikola Kalinic in estate ha lasciato la maglia rossonera senza che dalle parti di Milanello venisse rimpianto. I tifosi sono gasati dalle prestazioni di Gonzalo Higuain e Patrick Cutrone, non pensano più al croato.

L’ormai ex numero 7 del Milan è finito all’Atletico Madrid, dove comunque finora non sta ancora brillando. Zero gol finora e solamente una chance da titolare. Non facile per lui trovare spazio con due campioni come Diego Costa e Antoine Griezmann, titolari fissi in attacco nel 4-4-2 di Diego Pablo Simeone. Tuttavia, il giocatore spera di dimostrare il proprio valore nel corso della stagione tornando ad essere quello apprezzato ai tempi della Fiorentina.

News Milan, Kalinic parla dalla Spagna

Kalinic ha concesso un’intervista al quotidiano spagnolo As ed ha affrontato più argomenti. Innanzitutto ha commentato la sua avventura nel calcio spagnolo: «Sono contento, non avevo mai giocato in Spagna. L’avevo fatto in Inghilterra e in Italia, ma sono arrivato con entusiasmo e sono molto concentrato nel fare bene con l’Atlético. Non c’è tanta difesa come in Italia, tutti vogliono giocare e vincere le partite».

Il centravanti croato ha anche raccontato come ha deciso di trasferirsi all’Atletico Madrid alla corte di Simeone: «Quando una squadra tra le più grandi ti chiama, una di quelli che combatte ogni anno in alto, c’è ben poco da pensare… Simeone mi chiamò. Mi ha detto che voleva fossi parte della squadra, che ci sarebbero state molte partite e opportunità per tutti. Sono stato molto felice della sua chiamata. Quando vieni in una squadra come questa, sai che non è facile giocare».

Non poteva mancare una domanda su ciò che non ha funzionato nella stagione al Milan. Queste le parole di Kalinic sull’esperienza rossonera: «Per me è stato difficile. Non potevo fare la pre-season con la squadra. Mi stavo allenando da solo a Spalato in attesa del trasferimento. Sono arrivato con la stagione iniziata. Poi ho avuto molti problemi fisici. Il Milan è una grande squadra, abituata a vincere e lottare per i titoli, e vogliono risultati molto veloci. Erano arrivati undici nuovi giocatori e ci vuole tempo per costruire qualcosa. Auguro il meglio al Milan, merita di lottare per la Champions».

All’attaccante croato è stato chiesto di come fosse Gennaro Gattuso da allenatore, vista la sua proverbiale grinta: «E’ incredibile. Cera un’atmosfera molto buona, lui ride, ma quando inizi ad allenarti sul  campo dà tutto e vuole tutto. Ti spreme. È pazzo, ma in senso buono. È una grande persona e penso che il Milan andrà lontano con lu

 

Matteo Bellan

 

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