Jesus Suso Gonzalo Higuain
Suso e Higuain (©Getty Images)

MILAN NEWSSuso ha parlato anche di Gonzalo Higuain nell’intervista Tuttosport. L’intesa tra i due attaccante del Milan cresce e lo spagnolo lo racconta con grande entusiasmo.

Il fantasista andaluso, però, era già certo che questo tandem avrebbe fatto grandi cose: “Quando due persone capiscono di calcio, è solo questione di tempo. Io sapevo come giocava lui, lui sapeva come giocavo io, ma poi finché non vedi certi movimenti sul campo, è complicato metterli in pratica. Ora direi che i risultati stanno arrivando. I Pipita è un campione, un ragazzo che dà molto, parla e aiuta tutti, dai giovani ai più esperti. Calcisticamente poi, c’è poco da dire”.

Vicini di reparto e di casa. Lì ci scappa la battuta dell’ex Liverpool: “Abitiamo abbastanza vicino, è vero, e per questo tutte le mattine veniamo insieme in macchina a Milanello. Lui però è uno che parla abbastanza e questo spesso la mattina è un problema perché io ho sonno e lui parla, parla, parla… A volte vorrei fermare la macchina e lasciarlo per strada. Ma non parliamo solo di calcio, anche perché dopo che sei stato diverse ore a Milanello, hai anche voglia di staccare”.

In molti si chiedono perché gli avversari non riescono a fermare il suo classico movimento. L’attaccante di Cadice ne parla così: “E’ questione di tempo, di scegliere il momento giusto quando fare un determinato passo, osservare la posizione dell’avversario. Non voglio paragonarmi a lui, ma anche Messi si sa che va sempre dentro col sinistro, eppure è difficile fermarlo”. A proposito di riferimento. Non esita quando gli si chiede il migliore al mondo nel suo ruolo: “A me piace tantissimo Hazard anche se è destro e gioca a sinistra. E’ uno che non mi stanco mai di guardare“.

L’idolo assoluto, invece, è un emblema rossonero: “Da piccolo impazzivo per Kakà, per quel suo modo veloce di avanzare e saltare gli avversari, ma al tempo stesso era poi così calmo al momento di scegliere se tirare o passare. Era bello da vedere. Qualche giorno fa l’ho visto a San Siro, l’ho salutato, ma non abbiamo parlato, lui non voleva disturbare prima della partita“.

 

Redazione MilanLive.it

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