Quique Setién
Quique Setién (©Getty Images)

NEWS MILAN – Il Betis Siviglia viene a San Siro per cercare di fare risultato. Sicuramente Quique Setién sa che sarà difficile e che sulla carta la sua squadra è inferiore, però conta di strappare almeno un punto al Milan.

I rossoneri, dopo la sconfitta nel derby, stanno vivendo giorni con molta pressione addosso e ci si attende una reazione stasera. Gennaro Gattuso è stato messo in discussione e si attende una risposta dai suoi ragazzi. La formazione spagnola, reduce da due sconfitte nelle Liga, ha elementi di qualità spera di poter mettere in crisi il Diavolo nel suo stadio.

Europa League, Quique Setién pronto per Milan-Betis

Quique Setién è un allenatore molto preparato, uno al quale piace il gioco offensivo. Ripreso da La Gazzetta dello Sport, il mister del Betis Siviglia ha così parlato prima del match contro il Milan: «Davanti alla tv iniziai a capire il gioco degli scacchi, la sua essenza, esattamente come mi succederà poi più avanti nel calcio sfidando il Barça di Cruijff. Bobby Fischer e poi due anni dopo l’Olanda al Mondiale tedesco. Da allora mi porto qualcosa dentro e al padel, a scacchi, a calcio io attacco sempre anche se so che magari m’infilano. Non so mettermi dietro ad aspettare. C’è un sentimento, una filosofia che mi spinge a prediligere l’offensiva e m’invita a giocare così. Perché è molto più divertente. Perché abbiamo un impegno morale nei confronti dello spettacolo. E perché è ciò che sento. Io ero un giocatore offensivo».

Il tecnico spagnolo ha in Pep Guardiola il proprio punto di riferimento. Ma gli piacciono anche Maurizio Sarri, Jurgen Klopp e Joachim Low. Per quanto riguarda il Milan, si è così espresso: «Un’ottima squadra, con giocatori capaci di rompere l’equilibrio, gente di esperienza come Higuain, un centrocampo solido e interpreti privilegiati come Suso. Penso che a San Siro avremo le nostre opzioni, ma per noi sarà una gara complicata anche dallo scenario che la ospita. Tanti dei miei ragazzi hanno poca o nulla esperienza internazionale, abbiamo sofferto in questo senso con l’Olympiacos, figuriamoci a Milano. Ho tre giocatori, Francis, Junior Firpo e Loren, che hanno meno di 25 partite di Liga».

 

Redazione MilanLive.it

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