Patrick Cutrone Hakan Calhanoglu
Patrick Cutrone & Hakan Calhanoglu (©Getty Images)

Fischio finale a San Siro, Milan-Dudelange 5-2. Quinta partita del girone d’Europa League, con i rossoneri che vincono ma con fatica, al di là di quanto dica il risultato. Milan secondo in classifica nel girone a quota 10 punti, contro gli 11 del Betis e i 7 dell’Olympiakos.

Buon approccio al match sin dai primi minuti per i rossoneri, che sbloccano il match al 21′ dopo diversi tiri in porta. È di Patrick Cutrone il gol che porta il Milan in vantaggio: velo di Higuain e girata di sinistro del baby bomber rossonero, che con questo gol (il 9°) diventa il miglior marcatore del club in Europa League. Gestione del match pessima del Milan, che subisce la reazione dei lussemburghesi che trovano il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Stolz.

Nella ripresa il clamoroso vantaggio del Dudelange con Turpel. Momenti di panico, rabbia, delusione, amarezza e molto altro a San Siro. Gli ingressi di José Mauri e Suso cambiano la storia: 4 gol in 14 minuti per i rossoneri. Prima cross di Calhanoglu e autogol di Schnell; destro rasoterra di Hakan Calhanoglu dalla trequarti ed è 3-2; un altro autogol del Dudelange con Schnell aumenta la distanza tra le due squadre; poi partecipa alla festa Fabio Borini appena entrato. Il Milan nell’ultima partita giocherà in Grecia contro l’Olympiakos distante tre punti: negli scontri diretti rossoneri avanti dopo la vittoria a San Siro per 3-1.

Milan-Dudelange: tabellino, voti e pagelle

Marcatori: 21′ Cutrone; 39′ Stolz; 49′ Turpel; 67′ aut. Cruz; 71′ Calhanoglu; 78′ aut Schnell; 81′ Borini.

Ammoniti: Stolz, Zapata, Turpel.

Espulsi: /

MILAN: Reina 6; Calabria 6, Zapata 6-, Simic 6, Laxalt 5; Halilovic 5 (Dal 53′ Suso 6,5), Bakayoko 6, Bertolacci 4 (Dal 58′ José Mauri 7), Calhanoglu 7; Higuain 6-, Cutrone 7 (Dall’80’ Borini 6+).
Allenatore: Gattuso 6.

DUDELANGE: Bonnefoi 4; Schnell 4,5, Cruz 5, Prempeh 5; Jordanov 6, Stolz 6,5, Kruska 6, Couturier 5, Mélisse 5,5; Sinani 6; Turpel 6.
Allenatore: Topmoller 7.

Milan-Dudelange: le pagelle dei rossoneri

Reina 6: non può far nulla sui gol subiti. Bravo in uscita da libero, controllo di petto e passaggio al centrocampista.

Calabria 6: spinge sulla fascia, ma senza il suo punto di riferimento Suso non riesce ad esprimersi come vorrebbe. Nella ripresa ritrova lo spagnolo e riesce a creare maggiori insidie agli avversari, senza però incidere nei gol.

Zapata 6-: due gol subiti dal Dudelange sono una grave pecca per lui e per la squadra in generale. Nel primo gol può far poco, nel secondo invece deve essere più deciso in marcatura.

Simic 6: esordio assoluto in maglia rossonera. Si fa subito sentire con un paio di interventi decisi e “cattivi”, sportivamente parlando. Deve lavorare tanto per migliorare, ma può tornare utile alla causa rossonera vista l’emergenza.

Laxalt 5: troppo poco per il sudamericano nel corso di tutto il match. Intesa nulla con Calhanoglu, troppi controlli sbagliati e giocate spesso errate.

Bakayoko 6: sbaglia qualche passaggio di troppo nel momento di blackout della squadra, ma nel complesso il suo lavoro in mezzo al campo è positivo.

Bertolacci 4: fa il minimo indispensabile, che nel suo caso equivale ad un’ampia insufficienza.
(Dal 58′ José Mauri 7: chi doveva dirlo che il suo ingresso avrebbe cambiato in positivo il match? Ottima prova, grande grinta e personalità.

Halilovic 5: qualche buon spunto nel primo tempo, viene spesso servito ma quando c’è da concretizzare non è deciso. Si assenta improvvisamente e non riprende più il ritmo.
(Dal 52′ Suso 6: il mister lo avrebbe tenuto volentieri in panchina, ma deve farlo entrare per dare qualità e intensità alla manovra).

Calhanoglu 7: intesa pessima con Laxalt, il turco da esterno è prevedibile e poco incisivo. Quando si accentra sembra essere molto più pericoloso, ed è proprio nella posizione di trequartista che trova il gol del 3-2: rasoterra potente e preciso, anche se non eccessivamente angolato. Suo anche il cross dal quale è nato il 2-2.

Cutrone 7: porta in vantaggio la squadra diventando il giocatore più prolifico nella storia dell’Europa League, sinistro in girata che passa sotto le gambe del portiere, autore di una papera. Si perde il marcatore in occasione del gol avversario. Nella ripresa è il più attivo in avanti, e mette lo zampino nel 2-2.
(Dall’80’ Borini 6+: mette la firma nel quinto e ultimo gol rossonero, uno dei gol più veloci da subentrato nella storia del Milan e della competizione).

Higuain 6-: nel primo tempo è il peggiore in campo. Lento e compassato, nonostante i compagni fossero parecchio vivaci. Un paio di tiri da fuori in cui poteva e doveva fare di più e qualche scatto mancato che poteva risultare decisivo ai fini del gol. Si becca una strigliata da Gattuso nel corso del primo tempo, e probabilmente negli spogliatoi. Atteggiamento sbagliato in alcune occasioni, nelle quali si è lamentato con gli arbitri in campo. Nella ripresa non partecipa ai 4 gol milanisti, non perdendo occasione per accennare qualche malumore verso i compagni. Non partecipa alla festa nonostante i 5 gol della squadra, anche se due son stati autogol. Ci sarà tempo per riprendersi e tornare al gol, l’importante era vincere.

All. Gattuso 6: i suoi giocatori fanno di tutto per farlo innervosire. A tratti clamoroso l’atteggiamento dei rossoneri tra il 30° e il 55° del match. Visto il risultato finale molto positivo, questa partita può essere presa come lezione per il futuro. Ancora una volta gestione ridicola del vantaggio, poi reazione positiva e buona prova dei subentrati, soprattutto José Mauri.
Due parole positive vanno spese anche per il suo collega Topmoller, che ha il merito di essere andata in vantaggio a San Siro e più volte ha mostrato una buona preparazione tattica.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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