Tiemoué Bakayoko Alberto Grassi
Tiemoué Bakayoko e Alberto Grassi (©Getty Images)

MILAN NEWS – Sorpasso riuscito e confermato. Il Milan rimonta il Parma e vola al quarto posto, la Lazio poi frena a Verona col Chievo e conferma il Diavolo in zona Champions League.

Come sottolinea l’edizione odierna La Gazzetta dello Sport, le qualità della prima frazione di gioco sono state possesso pulito (68,4%), costruzione sulla destra e interruzione delle ripartenze avversarie. Tuttavia, si evidenziava soprattutto un difetto: non saper riempire l’area. Patrick Cutrone non arrivava con tempi giusti quando il cross è basso sul primo palo, gli esterni invece non stringevano quando l’invito è lungo. La svolta avviene dopo il vantaggio a sorpresa degli emiliani. Da lì, Gennaro Gattuso ridisegna immediatamente il modulo passando dal al 4-2-3-1 e 4-4-2 insedenro Fabio Borini ma subentrano anche carattere determinazione. Come quelli del famelico Cutrone, che pareggia subito i conti con una grande intuizione personale.

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Sostenuto dal miglior Tiémoué Bakayoko visto finora in rossonero, e tranquillo anche dietro con l’inedita coppia centrale composta da Ignazio Abate e Cristian Zapata, il Milan riesce a compensare il calo di Suso con la lieve crescita di Hakan Calhanoglu. Poi il calcio di rigore concretizzato da Frank Kessié: tiro dal dischetto deciso soltanto dal video, perché quasi nessuno in diretta aveva scovato il mani di Alessandro Bastoni. Così il sorpasso è completato, in campo e in classifica. Questo prezioso successo – sottolinea il quotidiano – è la conseguenza di due diverse proposte di calcio: tecnico e fisico nel primo tempo, caratteriale e tattico nel secondo.

 

Redazione MilanLive.it

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