Patrick Cutrone (©Getty Images)

MILAN NEWS – Continua il tabù granata per il Milan, un digiuno casalingo lungo 17 anni. Così anche ieri la squadra di Gennaro Gattuso non ha usufruito del prezioso match point offerto da Inter, Roma e Lazio.

I rimpianti però sono da entrambe le parti, soprattutto sponda piemontese. Perché come sottolinea La Gazzetta dello Sport, mentre Patrick Cutrone trova la prima conclusione dopo più di mezz’ora, la compagine di Walter Mazzarri terrorizza il Diavolo in almeno tre occasioni in cui Gianluigi Donnarumma si supera con interventi eccezionali. Rossoneri bloccati tatticamente, con Frank Kessié e Tiémoué Bakayoko costretti a lottare senza aiuto dagli esterni e la formazione avversaria impostata con un 3-5-2 molto elastico, che in non possesso diventa 4-4-2. La mossa determinante è poi il movimento agli opposti dei due esterni: Ola Aina, a destra, fa il difensore aggiunto, mentre Cristian Ansaldi, sull’altro fronte, il mediano laterale.

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Così i rossoneri, sbarrati, non possono fare altro che affidarsi al vecchio buon contropiede. Ma qui – sottolinea il quotidiano – si rivedono quei problemi che Gonzalo Higuain aveva già messo in vetrina nella Juventus di Massimiliano Allegri: il Pipita sa anche difendere palla e far ripartire i suoi, l’intesa con Cutrone non manca, ma poi ecco che lo spirito del centravanti s’impossessa completamente di lui e lo rende cieco. Risultato: tira schermato senza alcun esito positivo, oppure non servendo un Suso completamente solo pronto a tirare a botta sicura. Alla fine, sotto gli occhi del neo acquisto Lucas Paquetá, non si va oltre lo 0-0: il Milan guadagna un punticino per la zona Champions, il Toro si conferma bunker in trasferta finora mai imbattuto in questa stagione.

 

Redazione MilanLive.it