Gonzalo Higuain (©Getty images)

MILAN NEWS – Un compleanno dal retrogusto amaro per Gonzalo Higuain. Perché il Pipita, rivela il Corriere dello Sport oggi in edicola, ieri ha soffiato sulle 31 candeline non proprio con la gioia nel cuore a causa del periodo delicato da cui è reduce.

L’espulsione contro la Juventus, la doppia squalifica successiva, i problemi fisici e l’astinenza col goal da oltre un mese e mezzo. L’ultima gioia risale infatti al 28 ottobre in occasione di Milan-Sampdoria, la gara della rinascita milanista e che ha avviato la rimonta verso la zona Champions. Tuttavia, da quel momento si è acceso il Diavolo ma si è spento il bomber albiceleste. E non è un problema solo legato al goal. L’attaccante visto giovedì – commenta il quotidiano – era in generale la brutta copia di se stesso. E la sensazione è che i suoi veri freni non provengano dai dolori alla schiena, ma dalla testa per un periodo psicologico non proprio ottimale.

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Serve un goal giovedì per spazzare via ansie, fantasmi e preoccupazioni. Chiamato a un crocevia stagionale ad Atene, il Milan non può sbagliare: uscire dopo lo slancio iniziale e il momentaneo primato sarebbe una beffa clamorosa oltre che una mazzata mentale. Tocca al campione di Milanello, a un Higuain abituato ad altissimi livelli: lui ha aperto il cammino internazionale con la rete in Lussemburgo col Dudelange, lui magari lo chiuderà. Poi sarà atteso in campionato, lì dove il calendario apre quasi una prateria verso l’Europa che conta.

 

Redazione MilanLive.it