Gourav Mukhi
Gourav Mukhi (foto dal web)

La storia di Gourav Mukhi ha fatto il giro del mondo: il baby prodigio indiano che di ‘giovane’ non ha niente. Si è scalato ben 12 anni dalla carta d’identità, truffando tutta l’India.

Lo scorso 7 ottobre segnò un gol, a dieci minuti dall’ingresso in campo, col suo Jamshedpur ai rivali del Bengaluru, rete che gli valse, tra l’altro, anche il premio di “Più giovane marcatore dell‘Indian Super League“. Mukhi aveva offerto brillanti prestazioni con la maglia della Nazionale indiana Under 16 già dal 2015 (cioè, tre anni sotto età, poi rivelatasi finta). Già, perché Mukhi dichiarava di avere 16 anni, anziché i reali 28. In India era diventato una vera e propria star, con la stampa locale convinta che finalmente fosse nato un fuoriclasse calcistico. Addirittura un modello da seguire per i bambini, in un contesto socio-politico-culturale molto complicato.

Com’è stato scoperto il mistero sulla sua età se all’anagrafe la sua data di nascita registrata è datata 4 maggio 2002? L’indagine è nata lo scorso settembre, dopo un’intervista rilasciata al quotidiano locale “The Telegraph” dallo stesso Mukhi, durante la quale aveva inavvertitamente rivelato al giornalista la propria età effettiva. Un errore imperdonabile quanto assai evitabile, che se non avesse compiuto, gli avrebbe regalato ancora successo chissà per quanto altro tempo. La ‘truffa’ gli costerà sei mesi di squalifica ce la revoca del prestigioso premio come più giovane marcatore del massimo campionato indiano. Inoltre, a meno di ulteriori clamorosi risvolti futuri, nessuno più sentirà parlare di Gourav Mukhi.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it