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Hakan Calhanoglu e Jordan Veretout (©Getty Images)

Fischio finale a San Siro: Milan-Fiorentina 0-1. Brutta sconfitta per i rossoneri, in piena emergenza, non riesce a portare a casa dei punti in zona Champions League. Perso il quarto posto, a meno uno dalla Lazio.

Primo tempo a ritmi bassi, ma con il Milan che riesce a creare almeno tre palle gol pericolose: prima con Hakan Calhanoglu, poi Ricardo Rodriguez e la terza ancora con il turco che calcia con il sinistro, beffa il portiere ma Milenkovic salva sulla linea. Tiene bene la difesa, fa quel che può il centrocampo. Ripresa sulla falsariga della prima frazione, la sblocca Federico Chiesa con un’iniziativa personale: salta con facilità Calabria e scarica un destro rasoterra forte e preciso che sorprende Donnarumma.

Milan-Fiorentina: tabellino, voti e pagelle

Marcatori: 73′ Chiesa.

Ammoniti: Pezzella, Vitor Hugo, Romagnoli, Fernandes, Chiesa, Suso, Laxalt.

Espulsi: /

MILAN: G. Donnarumma s.v.; Abate 5,5 (Dall’83’ Conti s.v.), Zapata 6, Romagnoli 6, Rodriguez 6+; Calabria 6, Mauri 6 (Dal 68′ Laxalt 4), Calhanoglu 6-; Suso 6, Higuain 5, Castillejo 5 (Dal 69′ Cutrone 5,5).
Allenatore: Gattuso 6.

FIORENTINA: Lafont 7; Milenkovic 7, Pezzella 6, Vitor Hugo 6,5, Biraghi 6; Benassi 6,5, Veretout 6,5, Edmilson 6; Mirallas 5,5, Simeone 6, Chiesa 6.
Allenatore: Pioli 6,5.

Milan-Fiorentina: le pagelle dei rossoneri

Donnarumma s.v.: subisce un tiro, rasoterra forte e preciso, e subisce gol. Difficile intervenire su quel tiro, con Chiesa che aveva lo specchio completamente aperto.

Abate 5,5: bravo nelle chiusure sulle diagonali, poco o nullo l’apporto offensivo.
(Dall’83’ Conti s.v.: unica ‘piccola’ gioia della giornata è il suo ritorno in campo. Bentornato Andrea!).

Zapata 6: fa il suo lavoro su Simeone.

Romagnoli 6: più nervoso del solito, anche per una gestione dell’arbitro discutibile. Non soffre mai in copertura.

Rodriguez 6+: il migliore della linea difensiva nella gestione del possesso palla, ma non incide come dovrebbe anche a causa dei pochi movimenti offensivi dei compagni.

Calabria 6: cosa vuoi chiedere di più ad un terzino difensivo che si adatta prima da interno destro di centrocampo, e poi da mediano nei due davanti la difesa? Il primo ruolo lo interpreta abbastanza bene, dando anche velocità alla manovra. La sua perplessità mostrata a Gattuso per il ruolo davanti la difesa, lo porta ad una maggiore insicurezza che si palese proprio in occasione del gol avversario: si fa saltare con troppa leggerezza da Chiesa.

José Mauri 5,5: fa il suo lavoro senza strafare, ma era difficile chiedergli di più.
(Dal 67′ Laxalt 4: pessima prova del sudamericano, che dà un contributo negativo al momento del suo ingresso).

Calhanoglu 6-: partita tra alti e bassi per il turco, che alterna buone giocate a errori assolutamente evitabili. Sono sui suoi piedi le occasioni migliori della partita, insieme al colpo di testa di Rodriguez, ma non le sfrutta come avrebbe dovuto.

Suso 6: l’unico che prova a dare luce alla squadra, a tratti ci riesce ma manca sempre il guizzo finale. Predica nel deserto anche oggi, nessuno lo supporta.

Higuain 4,5: impressionante la sua assenza in campo. Non sta bene, più fisicamente che mentalmente a questo punto. Ogni volta che protegge palla sul difensore, sbaglia la giocata e non è mai utile alla squadra. Sicuramente non gli arrivano i palloni, ed è indubbio questo, ma nemmeno lui fa il massimo per mettersi a disposizione dei compagni.

Castillejo 5: Milenkovic non gli dà spazio e lui si accontenta senza lottare e ingaggiare duelli in velocità. Fa meglio quando si sposta verso il centro e fascia opposta, ma prestazione non sufficiente.
(Dal 69′ Cutrone 5,5: ha una sola occasione per incidere, ma non la sfrutta calciando al volo di destro lontano dalla porta).

All. Gattuso 5: è mancato il coraggio di sostituire Higuain per Cutrone sullo 0-0, con l’argentino mai nel vivo dell’azione e poco utile alla squadra in tutte le fasi. Ha cambiato la squadra passando al 4-4-2, ed ha subito proprio sulla zona di Calabria adattato addirittura da mediano nei 2 davanti la difesa. Il mister non ha molte colpe, perché la sfortuna ha inciso molto. Resta tanta rabbia e delusione, anche per aver perso momentaneamente il quarto posto. Bisogna tornare alla vittoria e chiudere l’anno con due successi, obbligatoriamente: le prossime sfidanti saranno Frosinone e Spal.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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