Curva Sampdoria Milan Marassi
Tifosi del Milan a Marassi (©Getty Images)

Il Milan vola ai quarti di finale. I rossoneri vincono 2-0 contro la Sampdoria al Luigi Ferraris. La sfida si risolve soltanto ai tempi supplementari e solo grazie a Patrick Cutrone, autore di una doppietta.

Dopo 90′ soporiferi, con poche emozioni, Gennaro Gattuso getta nella mischia il giovane attaccante al fianco di Gonzalo Higuaìn, ancora una volta servito poco e male. Cutrone segna prima su assist al bacio di Andrea Conti, anche lui subentrato a partita in corso, e poi con un tocco a beffare il portiere Rafael. Due gol belli e importanti per il giovane Patrick, che lancia il Milan ai quarti di finale, dove affronterà la vincente fra Napoli e Sassuolo.

Sampdoria-Milan: tabellino, voti e pagelle

Marcatori: 102′ e 108′ Cutrone

Ammoniti: Ramirez, Rodriguez, Kessie, Praet.

Espulsi: \\

MILAN: Reina; Abate (dal 99′ Conti), Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetà; Castillejo (dal 91′ Cutrone), Higuain (dal 112′ Laxal), Calhanoglu.

SAMPDORIA: Rafael; Sala, Andersen, Tonelli, Murru; Praet, Ekdal, Linetty (dal 21′ Jankto); Ramirez (dal 77′ Saponara); Caprari, Quagliarella (dal 95′ Kownacki).

Sampdoria-Milan: le pagelle dei rossoneri

Reina 7,5: stasera si esibisce in almeno tre miracoli, uno dei quali poco prima del raddoppio di Patrick Cutrone. Che lusso avere un secondo portiere del genere.

Abate 6: prestazione senza infamia e senza lode quella del terzino rossonero. Sufficienza meritata però per i buoni recuperi in fase difensiva (dal 99′ Conti 6,5: un cross perfetto per il primo gol di Cutrone, impatto incredibile sulla gara. Un giocatore ritrovato che si rivelerà fondamentale per il Milan).

Zapata 6: solita buona prestazione del colombiano, affidabilità top.

Romagnoli 6,5: permette poco o nulla a Quagliarella, lo segue fin nell’altra metà campo. Chiude bene le linee di passaggio ed è sicuro negli anticipi. Certezza.

Rodriguez 6: anche lui è ormai una sicurezza per la difesa del Milan. Dovrebbe migliorare in fase offensiva, dove si propone con un po’ troppa timidezza.

Kessie 6,5: l’ivoriano è il motore del centrocampo rossonero. Non si ferma mai, nonostante i tanti colpi presi durante la partita. Gattuso può contare sempre su di lui.

Bakayoko 6: ormai non è più una sorpresa. Il francese si impone in mezzo al campo con la sue lunghe leve e si propone anche in attacco. Un giocatore prezioso.

Paquetà 6,5: è arrivato soltanto sei giorni fa al Milan e Gattuso lo getta subito nella mischia. E la risposta è positiva, più che positiva. Si esibisce in qualche bella giocata, nel secondo tempo diventa praticamente una seconda punta e si inserisce spesso in area. Sfiora anche il gol, prima di testa e poi con un sinistro da fuori. Poi qualche problema fisico. Buona la prima.

Castillejo 5,5: sostituire Suso è un compito complicato per tutti, anche per lui. Che gioca per istinto, difficilmente di logica. Tocca troppe volte il pallone, stizzisce Higuain. Serve di più (dal 91′ Cutrone 8: in un periodo in cui non si fa altro che parlare di Higuaìn e del suo possibile addio, Patrick manda un chiaro messaggio a tutti: nessun problema, ci sono io. C’è, c’è eccome. Entra e risolve, con due gol, uno bello quanto l’altro. Il jolly di Gattuso, lo spacca partite preferito dei tifosi).

Higuaìn 6: le voci di mercato sono una distrazione, ma lui sembra concentrato solo sulla gara. Servito troppo poco e troppo male, prova a fare da solo ma senza grande successo. Siamo da mesi a parlare che Gattuso deve lavorare per sostenerlo meglio, ma poco sembra essere cambiato da inizio stagione. Che sia questa la causa del presunto mal di pancia? (Dal 112′ Laxalt sv)

Calhanoglu 6: un passo in avanti rispetto alle ultime uscite per il turco, che, in assenza di Suso, si prende più responsabilità e chiede molte volte la palla. Svaria per tutto il fronte offensivo, è un riferimento per i compagni. Non è sempre preciso, ma insiste. Speriamo sia l’inizio della ripresa definitiva.

All. Gattuso 6,5: è un momento delicato anche per lui, che potrebbe ritrovarsi senza il suo miglior giocatore e nuovamente in bilico. Ma conquista una vittoria fondamentale per lui e per il suo futuro. Vuole rimanere l’allenatore del Milan, vuole rispondere alle critiche. Lo fa e azzecca due cambi: Conti e Cutrone, i due che combinano e cambiano la gara. Instancabile, non perde fiato nemmeno sul 2-0 e con una Sampdoria ormai moribonda. Tiene alta la concentrazione di tutti, pressa ogni singolo giocatore per tirar fuori il meglio di loro.

 

Pasquale La Ragione – Redazione MilanLive.it

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