Gonzalo Higuain Paolo Scaroni Leonardo
Gonzalo Higuain tra Paolo Scaroni e Leonardo (Foto AC Milan)

Gonzalo Higuain non ha mai voluto realmente vestire la maglia del Milan. Già nell’estate 2018 voleva andare al Chelsea, dove però Maurizio Sarri era l’unico a volerlo. Com’è risaputo i Blues solitamente non investono su giocatori over 30. Pertanto il Pipita ha dovuto accettare il trasferimento in rossonero, visto che alla Juventus non era più gradito.

All’inizio sembrava tutto bello, con il giocatore che a parole si diceva entusiasta di far parte del progetto di rilancio del Diavolo. Lui appariva come la stella della squadra, colui che doveva trascinare i compagni grazie alla sua esperienza e alle sue enormi qualità. Insomma, un leader. Ma Higuain non è mai stato un leader nel Milan. Più volte in campo è apparso nervoso nei confronti dei compagni e ciò non è stato certo di aiuto. Va detto che un po’ di nervosismo ci può stare, perché la squadra non ha prodotto un gioco in grado di sfruttare pienamente i propri centravanti.

Lo abbiamo più volte difeso proprio per questo motivo. Ha segnato ovunque e se a Milano non si è ripetuto non poteva essere colpa esclusivamente sua. Ma i nodi vengono sempre al pettine. Inizialmente non volevamo vedere, pensavamo fossero fake news, ma invece era vero che Higuain voleva lasciare il Milan. Appena ha capito che il Chelsea avrebbe potuto prenderlo, dato che Alvaro Morata stava fallendo a Londra, ha fatto di tutto per raggiungere Sarri. E’ riuscito a completare quello che era il suo piano iniziale, con qualche mese di ritardo e dopo il “parcheggio” pagato dal club rossonero. Non ha più giocato concentrato. Il lungo digiuno dal gol non è stato casuale.

Higuain si è comportato anche peggio di Leonardo Bonucci, che fino all’ultimo ha dato comunque tutto per la squadra prima di tornare alla Juventus. Invece il Pipita non può dire di aver fatto lo stesso. Ci dispiace, c’è tanta delusione. Riponevamo tanta fiducia in lui. E’ stato acclamato tantissimo al momento del suo arrivo e tanti tifosi lo hanno difeso anche nei periodi più difficili. Un vero campione si vede nei momenti di difficoltà e lui ha preferito voltare le spalle al Milan. E’ scappato. Ce ne faremo una ragione, è stato in rossonero per pochi mesi e non ci metteremo a piangere. Alla squadra serve gente motivata e affamata. Ben venga Krzysztof Piatek, un attaccante che al Genoa ha fatto bene e che speriamo di vedere efficace anche a Milano. Sicuramente a lui gli stimoli non mancheranno.

 

Matteo Bellan