AC Milan Napoli Serie A
Formazione rossonera in Milan-Napoli (©Getty Images)

NEWS MILANMilanNapoli si chiude sullo 0-0. Risultato giusto per quanto visto in campo. Tanto equilibrio, sia nel primo che nel secondo tempo. Gli azzurri hanno tenuto in mano il pallino del gioco, ma i rossoneri hanno creato azioni molto pericolose.

Gennaro Gattuso e Carlo Ancelotti, per la seconda volta di fronte, portano a casa soltanto un punto ciascuno. Un punto che serve poco nelle dinamiche di classifica ad entrambe. Bocciato ancora una volta Hakan Calhanoglu, molto coinvolto nelle azioni ma fa quasi sempre la scelta sbagliata. Lucas Paquetà male nella ripresa (a differenza di quanto successo a Genova). Benissimo la difesa e ancora Bakayoko. 

Milan-Napoli: tabellino, voti e pagelle

Marcatori: /

Ammoniti: Cutrone, Albiol.

Espulsi: 93′ Fabian Ruiz.

MILAN: Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetà (dal 69′ Borini); Suso, Cutrone (dal 72′ Piatek), Calhanoglu (dal 90′ Laxalt). All. Gattuso.

NAPOLI: Ospina; Malcuit, Albiol, Koulibaly, Mario Rui (dal 72′ Ghoulam); Callejon, Fabian, Zielinski, Insigne (dall’88’ Ounas); Mertens (dall’80’ Verdi), Milik. All. Ancelotti.

Milan-Napoli: le pagelle dei rossoneri

Donnarmma 6,5: dalle parte di Gigio non si passa. Tanti tiri insidiosi da parte del Napoli, tutti ben neutralizzati dal portiere rossonero. Attento.

Calabria 6+: se Lorenzo Insigne si vede poco è anche per merito suo. Davide fa un ottimo lavoro in fase difensiva e mostra la solita personalità in quella offensiva. 

Musacchio 6,5: bene il difensore argentino. Tiene botta su Milik e per via aerea le prende tutte. Un’ottima notizia per il Milan.

Romagnoli 7: prestazione maiuscola quella del capitano rossonero. Mai superato, né dall’uomo e né dal pallone. Dimostra ancora di avere un senso della posizione incredibile. Intercetta le linee di passaggio, marca l’uomo sempre con grande attenzione. 

Rodriguez 6: dal suo lato il Napoli spinge di più, anche perché Malcuit è in ottima forma. Lo svizzero risolve tutte le situazioni difficili in fase di uscita del pallone, però spinge poco. 

Kessie 5,5: dal punto di vista tattico e fisico, la sua è una discreta partita. Lotta e corre molto. Ma ci sono tanti errori dal punto di vista tecnico, nei passaggi e non solo. Ha una grande occasione in area ma non trova la porta, anche se a distanza ravvicinata.

Bakayoko 6,5: nessuno a inizio anno avrebbe mai pensato di dirlo, ma ormai Tiemoué non è più una sorpresa. In mezzo al campo è onnipresente: sfrutta le lunghe leve per arpionare i palloni vaganti, o anche dagli avversari. Ma si propone anche in avanti e sfrutta al meglio le sua struttura fisica imponente. 

Paquetà 5,5: inizia abbastanza bene la sua partita. Si muove, si fa vedere fra le linee, dimostra di avere un’ottima conoscenza tattica. Ha ragione Gattuso quando lo definisce un brasiliano atipico. Però fa qualche errore di inesperienza, come nel primo tempo quando quasi rischia di mandare in porta Callejon. Nella ripresa, dopo un tentativo velleitario di destro, esce dalla partita e Rino lo richiama. (dal 69′ Borini 5,5: non è lui che deve cambiare le partite in corsa, però per Gattuso è la prima scelta. Aiuta molto in fase difensiva e di contenimento, in avanti invece si vede poco).

Suso 6: è sempre il punto di riferimento della squadra, anche se non brillantissimo in certe fasi. Da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più in ogni partita. 

Cutrone 6: lotta come un leone in mezzo alla morsa di Koulibaly e Albiol. E lo fa bene, soprattutto nel primo tempo. Si muove bene, si fa vedere dai compagni e non molla un centimetro. Poi l’inevitabile sostituzione. Ma, nonostante Piatek, Patrick risponde presente (dall’73’ Piatek 6: entra e dà un po’ di scossa alla squadra. E subito si crea un’occasione, con controllo perfetto e tiro però neutralizzato da Ospina. Anche lui lotta con difensori e centrocampisti avversari e si conquista qualche punizione. Insomma, buona la prima. In attesa della titolarità).

Calhanoglu 5: la fiducia incondizionata di Gattuso, che ha anche escluso qualsiasi possibilità di cessione, non lo motiva abbastanza. Sì, è molto coinvolto nelle dinamiche e nelle azioni di squadra. Anzi, è un riferimento, perché i compagni lo cercano sempre. Ma sbaglia, sbaglia sempre. Soprattutto nelle scelte importanti. E uno cona la sua qualità non se lo può permettere. Da San Siro arriva qualche fischio al momento della sostituzione. Non è ciò che gli serve… (dal 90′ Laxalt sv)

All. Gattuso 6,5: il suo Milan ha giocato un’ottima gara, e su questo c’è poco da dire. Bene soprattutto nel primo tempo: i rossoneri hanno concesso poco al Napoli e si sono resi pericolosi in avanti. Ma soprattutto hanno mostrato personalità nella gestione del pallone. E’ sembrato molto il bel Milan visto ad inizio anno e siamo certi che questo farà felice Rino. Che ora non ne vuole più sapere di cambiare modulo: si costruisce sul 4-3-3 e basta. Ed è la scelta migliore, visto che la squadra gioca meglio senza dubbio. Bisogna però migliorare in fase offensiva, in particolare negli ultimi venti metri. 

Pasquale La Ragione – Redazione MilanLive.it