Piatek tra Koulibaly e Ospina (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il vero fattore P della serata di San Siro è stato rappresentato dal pareggio. 0-0 tra Milan e Napoli in un match comunque godibile ma nel quale entrambe le squadre hanno avuto paura di osare e di vincere.

Nell’analisi della gara proposta stamane dalla Gazzetta dello Sport si parla di un Milan ben messo in campo, che per 45 minuti ha costretto gli ospiti ad un gioco lento e mai pericoloso, sapendo anche partire insidiosamente in contropiede. Il Napoli di Carlo Ancelotti si è schierato senza interdittori ma con una sorta di 4-2-4 ultra offensivo, nascondendo la palla al Milan. Ma l’allievo Gennaro Gattuso non si è scomposto, ha aspettato per poi ripartire chiudendo molte linee di passaggio e di transizione.

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Lo 0-0 finale si è sviluppato per i tanti, troppi errori nella fase calda del match. Il Milan ha giocato spesso sulla catena Calhanoglu-Paquetà, ma è mancata la giocata vincente sempre al limite dell’area azzurra. Il Napoli ha perso in geometria senza Hamsik e Diawara ed è sembrato altamente lezioso al momento della conclusione in porta, tanto da far sembrare Gigio Donnarumma insuperabile.

La scossa al match ha provato a darla l’uomo più atteso, Krzysztof Piatek, entrato al posto di Cutrone e subito nel vivo dell’azione con un paio di incursione pericolose da vero centravanti. Il debutto fa ben sperare, ma guai ad elogiarlo subito come un campione indiscusso. Un pari finale che non fa contento nessuno: il Milan oggi rischia il sorpasso in zona Champions dalla Roma, il Napoli potrebbe dire addio al sogno scudetto con quattro mesi di anticipo. Ora testa alla rivincita di martedì in Coppa Italia.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it